Nella zona sud di Città del Messico, l’istituzione si prepara ad accogliere una donazione straordinaria, che promette di trasformare il suo patrimonio e riaccendere l’interesse per l’ambiziosa visione culturale del suo fondatore, Diego Rivera. L’obiettivo dell’artista era trasformare il quartiere di San Pablo de Tepetlapa in una “città delle arti”, aperta aIla nascita di nuove forme di espressione artistica come danza, teatro, pittura e musica. Il museo, inaugurato nel 1964, rappresenta l’incarnazione di questa visione, presentandosi come un palcoscenico sacro, che raccoglie la vasta collezione di arte preispanica raccolta da Rivera nel corso della sua vita.
Il complesso, caratterizzato da un’architettura particolare influenzata dagli stili maya e tolteci, custodisce circa 39 mila reperti, ai quali si aggiungeranno ora oltre 150mila nuovi pezzi – donati dal nipote dell’artista Juan Rafael Coronel Rivera -, destinati ad ampliare ulteriormente la collezione del museo e a rafforzarne il ruolo come punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione del patrimonio messicano. Secondo quanto riportato da The Art Newspaper, la donazione abbraccia vari secoli di storia, dalla ceramica del 16esimo secolo fino a stampe e documenti d’archivio legati alla vita e alla cerchia di Diego Rivera.

Il progetto apre anche nuove possibilità di connessione con Casa Azu, il museo dedicato a Frida Kahlo. Come spiegato dalla direttrice Perla Labarthe Álvarez, Coronel ha riunito nel tempo una raccolta che non solo documenta processi artistici, ma riflette anche le relazioni, i contesti e i dibattiti che hanno attraversato l’arte messicana. Secondo il Trust che gestisce le istituzioni legate a Rivera e Kahlo, l’arrivo di questo nucleo rappresenta un’importante opportunità per ampliare le modalità con cui il pubblico può accedere e interpretare le collezioni, proseguendo e rafforzando la visione culturale immaginata dall’artista, purtroppo scomparso prima dell’inaugurazione del museo.
La donazione arriva inoltre in un momento in cui il museo sta pianificando la propria crescita. L’architetto Mauricio Rocha, che ha già curato una recente estensione dell’Anahuacalli, sta elaborando nuovi progetti architettonici per ospitare il vasto insieme di opere. L’avvio dei lavori è previsto tra la fine del 2026 e il 2027, anche se i dettagli sono ancora in fase preliminare.



