È possibile portarsi a casa un pezzetto di Torre Eiffel

Il 21 maggio 2026 la casa d’aste parigina Artcurial presenterà in vendita una sezione autentica della storica scala a chiocciola del monumento, realizzata nel 1889 sotto la direzione di Gustave Eiffel

Un pezzo autentico della Torre Eiffel, tra i monumenti più riconoscibili al mondo, torna sul mercato dell’arte. Il 21 maggio 2026 la casa d’aste francese Artcurial, la terza più grande di Parigi dopo Christie’s e Sotheby’s, metterà all’asta una sezione originale della scala a chiocciola realizzata nel 1889 sotto la supervisione di Gustave Eiffel, offrendo ai collezionisti una rara occasione di possedere un frammento della storia dell’architettura moderna.

L’elemento, alto circa 2,75 metri e composto da 14 gradini in ferro rivettato, collegava originariamente il secondo e il terzo livello della torre, quando l’ascesa avveniva interamente a piedi, prima dell’introduzione degli ascensori. La scala fu smontata nel 1983 durante i lavori di ammodernamento e suddivisa in diverse sezioni, molte delle quali disperse tra musei, istituzioni e collezioni private in tutto il mondo. Il segmento oggi in vendita è rimasto per oltre quarant’anni nella stessa collezione privata ed è stato recentemente restaurato, recuperando la colorazione originaria. La stima si aggira tra i 40.000 e i 50.000 euro, ma i precedenti passaggi in asta dimostrano come questi oggetti possano facilmente superare le aspettative, con record che hanno superato i 500.000 euro.

Non si tratta solo di un elemento architettonico, ma di una vera e propria reliquia della modernità. Costruita per l’Esposizione Universale del 1889, la Torre Eiffel doveva essere inizialmente temporanea, ma è diventata nel tempo un’icona globale. Possedere una porzione della sua struttura significa appropriarsi di un frammento tangibile di questa storia. La nuova vendita conferma la vitalità del mercato per i memorabilia architettonici e il persistente interesse internazionale verso oggetti che uniscono valore storico, simbolico e collezionistico. In un’epoca dominata dalla riproducibilità digitale, l’unicità materiale di questi frammenti continua a esercitare un’attrazione potente, trasformando un semplice elemento strutturale in un oggetto del desiderio globale. Fin dalla sua inaugurazione nel 1889 ha ispirato artisti e fotografi: da Georges Seurat a Marc Chagall, che nel 1911 la dipinse di rosso in omaggio ai colori francesi. Una scelta non del tutto arbitraria: all’origine, infatti, la torre era protetta da una vernice antiruggine color Rouge de Venise, la prima di una lunga serie di ridipinture nel corso dei suoi oltre 130 anni di storia.