Futuri Emergenti Italiani, il progetto promosso dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito di BCC Arte&Cultura, si presenta come la più ampia esposizione multidisciplinare diffusa dedicata agli artisti under 35, accompagnata da un catalogo che raccoglie 101 protagonisti della nuova scena artistica nazionale. Curato da Cesare Biasini Selvaggi, con il supporto di un comitato scientifico, l’iniziativa è il risultato di due anni di ricerca tra studio visit, analisi di portfolio e monitoraggio delle mostre delle nuove generazioni. Ne emerge una fotografia articolata e complessa dell’arte italiana contemporanea, capace di restituire la pluralità di linguaggi e visioni che caratterizzano il presente. Dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla videoarte, fino alle pratiche performative e alle nuove tecnologie, Futuri Emergenti Italiani attraversa media e sensibilità differenti, mettendo in evidenza come le nuove generazioni affrontino temi legati alla complessità del mondo attuale e alla molteplicità delle identità.
L’aspetto più innovativo del progetto è però la sua dimensione diffusa. Le opere non sono raccolte in un unico spazio espositivo, ma distribuite lungo tutta la penisola, comprese le isole minori, all’interno delle sedi delle Banche di Credito Cooperativo. Questi luoghi, solitamente estranei ai circuiti artistici, si trasformano temporaneamente in gallerie, radicate nei territori e capaci di valorizzarne il genius loci, le memorie e le tradizioni. Portando l’arte contemporanea in contesti spesso privi di istituzioni dedicate, il progetto contribuisce a decentralizzare l’offerta culturale e a rafforzare il legame tra produzione artistica e comunità locali. Le aree interne, così come i centri urbani, diventano poli attivi di una rete espositiva capillare, accessibile e inclusiva. Il catalogo, pubblicato da Ecra, è un vero e proprio archivio che documenta una generazione in movimento, restituendone urgenze, sperimentazioni e prospettive future. Il sistema dell’arte si apre a nuove traiettorie, mettendo al centro i giovani artisti e ridefinendo il rapporto tra istituzioni, territori e pubblico. Un progetto che non si limita a raccontare il presente, ma prova a immaginare e costruire i futuri possibili dell’arte italiana.


