Sarà Maurizio Cattelan a concepire e orchestrare RenBen 2026, l’appuntamento annuale della Renaissance Society di Chicago che unisce arte contemporanea e fundraising in un unico evento immersivo. L’edizione di quest’anno, in programma mercoledì 8 aprile nell’ambito della EXPO Art Week, segna una collaborazione significativa con l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, co-organizzatore di una cena privata in onore dell’artista.
Figura tra le più incisive e discusse dell’arte contemporanea, Cattelan ha costruito negli ultimi quarant’anni un linguaggio riconoscibile, fondato su provocazione, ironia e una sottile tensione tra dissacrazione e riflessione critica. Dalle installazioni iconiche come America (2016), il celebre water in oro massiccio, alle sculture iperrealistiche che interrogano potere, religione e sistema dell’arte, il suo lavoro continua a mettere in crisi certezze e convenzioni.

RenBen rappresenta il momento culminante delle attività annuali della Renaissance Society, oltre che il principale evento di raccolta fondi dell’istituzione. La sua peculiarità risiede nel formato: ogni edizione invita un artista a progettare integralmente l’esperienza della serata, trasformando il gala in una vera e propria opera totale. Spazio, atmosfera, performance, elementi gastronomici e dinamiche relazionali diventano così parte di una narrazione unitaria.
Per il 2026, Cattelan promette di tradurre il proprio immaginario in un contesto conviviale, giocando con inversioni, sorprese e una cifra surrealista che da sempre attraversa la sua pratica. L’evento si preannuncia come una “Silent Party” dal tono imprevedibile, in cui la dimensione teatrale si intreccia a quella partecipativa. «Essere un artista non è un lavoro, è un malfunzionamento», ha dichiarato, sintetizzando con consueta ironia la propria posizione nei confronti del sistema.
Ad anticipare il gala, una serata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura insieme alla Renaissance Society riunirà artisti e protagonisti della scena culturale locale, offrendo uno spazio di dialogo e confronto. Per l’occasione, lo chef Jason Hammel — alla guida del Lula Cafe — firmerà un menu ispirato alla tradizione italiana, pensato come estensione sensoriale del progetto.

Come sottolinea la direttrice dell’Istituto, Chiara Avanzato, l’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione dello scambio culturale tra Italia e Stati Uniti, con l’obiettivo di favorire nuove connessioni tra artisti e comunità creative. Dello stesso avviso Myriam Ben Salah, direttrice esecutiva e chief curator della Renaissance Society, che evidenzia come la collaborazione rafforzi la dimensione internazionale dell’evento, valorizzando al contempo una figura centrale come Cattelan.
I proventi di RenBen 2026 sosterranno le attività della Renaissance Society, che includono mostre, programmi pubblici, concerti e pubblicazioni, tutti accessibili gratuitamente.


