Come accade in quasi tutte le missioni spaziali, anche questa volta, per Artemis II, gli astronauti saranno accompagnati da una mascotte, questa volta molto speciale. A poche ore dal lancio infatti, tra i dettagli più curiosi della missione spicca proprio Rise, il peluche scelto per accompagnare il viaggio attorno alla Luna. A idearlo è stato Lucas Ye, un bambino californiano di seconda elementare, il cui progetto è stato selezionato tra migliaia di proposte arrivate da tutto il mondo.



Il pupazzo, caratterizzato da un cappellino ispirato ai pianeti, richiama una delle immagini più iconiche della storia dell’esplorazione spaziale: la Terra che emerge sopra l’orizzonte lunare. Un riferimento che, nel design di Rise, viene filtrato attraverso l’immaginazione semplice e potente di un bambino. Il percorso che ha portato alla sua scelta è stato tutt’altro che casuale. Le proposte arrivate alla NASA sono state oltre 2.600, provenienti da più di 50 Paesi diversi. Dopo una prima scrematura, sono stati gli stessi astronauti della missione a selezionare cinque finalisti, tra cui è stato poi scelto il progetto vincitore. Una scelta che unisce dimensione tecnica e immaginazione, trasformando un semplice oggetto in un piccolo ambasciatore terrestre nello spazio.

L’elemento è solo all’apparenza giocoso, poichè in realtà svolge una funzione ben precisa: questi piccoli oggetti, infatti, vengono utilizzati come indicatori di assenza di gravità e, con il tempo, sono diventati anche una sorta di portafortuna simbolico per l’equipaggio. Si tratta inoltre dell primo volo con equipaggio del programma Artemis, avviato nel 2017, a spingersi fino alla Luna. Il lancio è avvenuto dal Kennedy Space Center, in Florida, il 2 aprile, per un viaggio della durata di circa dieci giorni e rappresenta anche un doppio ritorno storico: è il debutto con equipaggio della navicella Orion e, allo stesso tempo, la prima missione umana a superare l’orbita terrestre bassa dai tempi di Apollo 17, nel 1972.


