Come sarà la Milano Art Week 2026

Ritorna con la decima edizione la settimana milanese dell’arte contemporanea, in concomitanza con miart e Paris Internationale

La decima edizione della settimana dell’arte milanese riporta l’attenzione del pubblico internazionale sulla città, che svela il programma per la Milano Art Week 2026. Sette giorni, dal 13 al 19 aprile, di incontri sul tema dell’arte contemporanea che rendono Milano una piattaforma aperta per due categorie del mercato artistico: quello di nuova generazione e quello dei grandi nomi. Promossa dal Comune ed in concomitanza con miart, l’evento riunisce più di duecento nomi ed istituzioni, da quelle storiche a quelle emergenti, con musei, fondazioni, gallerie, e spazi indipendenti che danno vita a più di quattrocento appuntamenti tra mostre, performance, e talk interattivi che avvicinano il pubblico appassionato a quello esperto.

Questo evento non solo festeggia il suo decimo anniversario, ma anche l’arrivo a Milano di Paris Internationale, piattaforma dedicata all’arte che lascia per la prima volta Parigi per giungere a Palazzo Galbani, così da costruire una linea di contatto diretto tra le due grandi città ed il consolidamento del ruolo della città italiana nel sistema artistico internazionale. Tra i programmi più attesi c’è Ghost Track ideato con MAC – Milano Art Community, che invita artisti contemporanei ad intervenire nei musei civici e sulle collezioni permanenti presenti, tra cui Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico, ed il Museo del Risorgimento.

Alle grandi istituzioni si aggiunge il lavoro dei privati, con Fondazione Prada che presenta il progetto multimediale con l’artista Cao Fei insieme all’intervento site-specific di Mona Hatoum, ai quali si aggiunge, negli spazi dell’Osservatorio, il lavoro di Hito Steyerl. Al Pirelli HangarBiccocca, due mostre in programma: la retrospettiva The House That Jack Built, dedicata alla pratica relazionale di Rirkrit Tiravanija, e Rebecca, prima grande personale dell’artista italiano Benni Bossetto, accompagnata da una performance.

Tra gli spazi autonomi si trova Ugo la Pietra – Erbario e gli Invasati alla Casa degli Artisti, un progetto tra individuo, ambiente e ricordo, e Paper – Northern Lights, di Gianni Petenna, designer che ripropone il suo lavoro architettonico presentato nel 1971 a Minneapolis e ora negli spazi di BiM. Si costruisce così un organismo attivo di mostre ed eventi che avvicinano arte e pubblico. L’Art Week é il segno della crescita della geografia artistica italiana che si estende fuori dagli spazi nazionali.

info: milanoartweek.it