Tra i protagonisti della Biennale di Malta, Maurizio Cattelan ha realizzato in occasione della manifestazione conclusasi il 13 marzo 2026, una riproduzione in scala 1:6 della Cappella Sistina michelangiolesca all’interno del Palazzo del Gran Maestro a La Valletta, edificato tra il 1571 e il 1574, il e completato appena sessantasei anni dopo l’inizio dei lavori dell’originale cappella. La mini opera reinterpretata apre inevitabilmente una riflessione su autorialità e gerarchie culturali, temi centrali nella ricerca dell’artista. Attraverso l’ambiguità, Cattelan innesca uno slittamento continuo di significato, ridefinendo di volta in volta il rapporto tra chi crea, ciò che viene creato e chi osserva.

Rosa Martinez, curatrice e direttrice artistica dell’edizione 2026 e nel 2005 prima donna a curare la Biennale d’Arte di Venezia, ha definito Untitled – nome dell’opera realizzata – “un dono” per Malta, evocando il profondo radicamento della tradizione cattolica sull’isola, costellata di chiese e cappelle. L’opera apre inevitabilmente una riflessione su autorialità e gerarchie culturali, temi centrali nella ricerca di Cattelan. Attraverso l’ambiguità, si innesca uno slittamento continuo di significato, ridefinendo di volta in volta il rapporto tra chi crea, ciò che viene creato e chi osserva.

Reinterpretata in chiave contemporanea, la Cappella assume i contorni di un giudizio che si sposta dal piano religioso a quello culturale, coinvolgendo tanto il sistema dell’arte quanto i meccanismi attraverso cui la storia viene costruita, trasmessa e spettacolarizzata. La miniaturizzazione riduce l’aura dell’originale, lo rende accessibile e al tempo stesso ne altera profondamente il peso simbolico, trasformandolo in un oggetto ambiguo, sospeso tra reverenza e distanza.
La Cappella Sistina miniaturizzata è stata presentata per la prima volta nel 2018 allo Yuz Museum di Shanghai, in occasione della Shanghai Fashion Week. L’opera era inserita in una mostra dedicata al tema della riproduzione come pratica creativa, dal titolo evocativo The artist is present, concepita insieme ad Alessandro Michele, allora direttore creativo di Gucci.



