Art Dubai, fiera rimandata per le tensioni in Medio Oriente

La fiera, spostata a maggio, avrà una formula più compatta e flessibile, con gallerie e artisti riuniti nel resort Madinat Jumeirah

La fiera di Art Dubai è l’ultima manifestazione artistica a subire le conseguenze del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. Mentre l’Iran continua a lanciare attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti – che hanno causato otto morti, 175 feriti e danni all’Aeroporto Nazionale di Dubai -, l’evento è stato spostato a maggio.

Secondo quanto spiegato in un comunicato pubblicato giovedì, gli organizzatori hanno continuato a confrontarsi tutti i partner e gli interlocutori coinvolti e da questi scambi, è emersa chiaramente la necessità di preservare la piattaforma che Art Dubai rappresenta per l’intero ecosistema culturale. Viene sottolineato inoltre, che la nuova edizione avrà una formula più compatta e flessibile, che riunirà gallerie, artisti e istituzioni all’interno del resort Madinat Jumeirah dal 14 al 17 maggio.

In un’email inviata dalla direttrice della fiera Dunja Gottweiss a The Art Newspaper, è stato precisato che le gallerie non dovranno pagare una quota per il proprio spazio espositivo, ma verrà applicata una commissione sulle vendite con un tetto massimo pari alla tariffa degli stand. Una cifra che, secondo i calcoli di The Art Newspaper, si aggira tra i 15mila ai 60mila dollari. Le gallerie che – nonostante siano già state accettate – si rifiuteranno di partecipare, dovranno comunque versare la propria quota, ma la loro presenza sarà spostata alla prossima edizione della fiera.

In un momento in cui la regione del Golfo sta guadagnando sempre più terreno nel panorama artistico internazionale – basti pensare alla nuova edizione di Art Basel in Qatar, avvenuta a febbraio e Frieze, pronta a lanciare una fiera ad Abu Dhabi a novembre -, il Medio Oriente è stato nuovamente travolto dall’instabilità geopolitica. Il colpo inferto all’Iran degli Stati Uniti e Israele il 28 febbraio, ha segnato l’inizio di un conflitto ancora in corso, a cui Teheran ha risposto colpendo basi militari e Paesi alleati nella regione, compresi gli Emirati Arabi.

Questi attacchi, che finora hanno causato la chiusura temporanea dell’aeroporto e la cancellazione di numerosi voli diretti verso Dubai, fanno sorgere dei dubbi su come galleristi ed artisti riusciranno a raggiungere la fiera se le tensioni dovessero protrarsi nel tempo. La situazione quindi si presenta come un grande ostacolo per Art Dubai, che negli ultimi anni ha aveva rapidamente guadagnato visibilità e prestigio.