Sono partiti a Roma i lavori per la realizzazione della nuova piazza del MAXXI, segnando l’inizio concreto di uno degli interventi più attesi nel panorama della rigenerazione urbana contemporanea della capitale. Il cantiere riguarda piazza Alighiero Boetti, lo spazio antistante il museo progettato da Zaha Hadid, che sarà completamente ripensato secondo il progetto del paesaggista belga Bas Smets, vincitore del concorso internazionale promosso dalla Fondazione MAXXI.


L’intervento si inserisce all’interno del più ampio disegno del Grande MAXXI, un masterplan che punta a rafforzare il ruolo del museo come polo culturale e ambientale, ampliandone le funzioni e migliorando la qualità degli spazi aperti. In questo contesto, la nuova piazza rappresenta il primo tassello visibile di una trasformazione che coinvolgerà progressivamente l’intero comparto, includendo il futuro MAXXI Hub e nuove aree verdi. Il progetto di Smets si distingue per un approccio radicale alla gestione del suolo e del clima urbano. L’attuale distesa minerale, caratterizzata da superfici impermeabili e scarsa ombreggiatura, sarà sostituita da un sistema paesaggistico in grado di assorbire acqua, ridurre l’effetto isola di calore e migliorare il comfort ambientale. Alberature selezionate, superfici drenanti e una nuova topografia leggera contribuiranno a creare un ambiente più vivibile, in cui la dimensione naturale dialoga con l’architettura iconica del museo.


Al centro del progetto c’è l’idea di una piazza come “infrastruttura climatica”, capace non solo di accogliere eventi e flussi di visitatori, ma anche di rispondere alle sfide ambientali contemporanee. L’introduzione di nuove specie vegetali e di dispositivi per la gestione sostenibile delle acque piovane trasformerà lo spazio in un ecosistema urbano, aumentando la biodiversità e offrendo nuove modalità di fruizione quotidiana. La riqualificazione non si limita a un intervento estetico, ma ridefinisce il rapporto tra il MAXXI e il quartiere Flaminio, restituendo alla città uno spazio pubblico più inclusivo e accessibile. La piazza diventerà così un luogo di sosta, incontro e attraversamento, capace di attivare relazioni tra il museo e il contesto urbano circostante.

Secondo il cronoprogramma, una prima fase dei lavori dovrebbe concludersi entro l’estate, permettendo una fruizione parziale della nuova piazza già nei prossimi mesi. Tuttavia, il progetto complessivo del Grande MAXXI si svilupperà su un orizzonte temporale più ampio, con ulteriori interventi previsti fino al 2027. Con l’apertura del cantiere, il MAXXI inaugura dunque una nuova stagione in cui architettura, paesaggio e sostenibilità si intrecciano, proponendo un modello di spazio pubblico capace di rispondere alle esigenze climatiche e sociali della città contemporanea.


