Al MASI Lugano la videoarte coreana racconta il presente globale

La scena artistica sudcoreana protagonista a Lugano con un’esposizione che attraversa linguaggi, generazioni e visioni del presente

Con K-NOW! Korean Video Art Today, il Museo d’arte della Svizzera italiana dedica un’ampia esposizione a una delle scene artistiche più vivaci e influenti degli ultimi anni, quella sudcoreana. Ospitata negli spazi del museo di Lugano, la mostra, visitabile fino al 19 luglio 2026, si configura come un’indagine articolata sul ruolo della videoarte come strumento critico per leggere il presente, mettendo in dialogo una pluralità di artisti e linguaggi che riflettono la complessità della contemporaneità. Il percorso espositivo riunisce opere di artisti emergenti e affermati, offrendo uno spaccato generazionale capace di attraversare temi urgenti come il rapporto tra individuo e tecnologia, la costruzione dell’identità in una società iperconnessa, le dinamiche del lavoro e della produzione, così come le tensioni tra memoria storica e immaginario digitale.

La Corea del Sud, con il suo sviluppo rapidissimo e le sue contraddizioni, diventa così un osservatorio privilegiato per comprendere fenomeni che superano i confini nazionali e riguardano l’intero scenario globale. La scelta della videoarte come medium principale non è casuale: si tratta di un linguaggio fluido, ibrido, capace di integrare narrazione, performance, animazione e installazione, e di adattarsi perfettamente a una realtà in continua trasformazione. Le opere in mostra utilizzano immagini in movimento, suono e ambienti immersivi per costruire esperienze che coinvolgono lo spettatore non solo sul piano visivo, ma anche percettivo ed emotivo, invitandolo a interrogarsi sul proprio ruolo all’interno dei sistemi contemporanei.

Allo stesso tempo, K-NOW! evidenzia come molti artisti coreani lavorino su una linea di confine tra tradizione e innovazione: elementi della cultura locale, della storia e del patrimonio visivo vengono rielaborati attraverso tecnologie avanzate e linguaggi globali, generando nuove forme espressive ibride. In questo senso, la mostra non è soltanto una ricognizione geografica, ma un dispositivo critico che riflette sulle modalità di produzione delle immagini oggi e sulla loro circolazione in un mondo sempre più interconnesso. Inserita nella programmazione internazionale del MASI, l’esposizione conferma il ruolo dell’istituzione come piattaforma di ricerca e sperimentazione sui linguaggi del contemporaneo. Con K-NOW!, Lugano si apre a una scena artistica in forte espansione, offrendo al pubblico europeo l’occasione di confrontarsi con pratiche visive che interrogano il presente e ne anticipano possibili sviluppi futuri.

MASI Lugano

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