Si è spento all’età di 91 anni Carlo Frittelli, figura centrale nella vita artistica di Firenze. Gallerista, collezionista ed instancabile promotore culturale, l’uomo ha contribuito in modo significativo a costruire e rafforzare il dialogo tra la città e l’arte contemporanea, lasciando un’impronta riconoscibile nel panorama artistico toscano e nazionale.
Nipote del pittore ottocentesco Raffaello Sorbi, Frittelli aveva sempre considerato l’arte parte integrante della propria vita. Una tappa fondamentale della sua lunga carriera è stato il Centro d’arte Spaziotempo, fondato nel 1990 in piazza Peruzzi e divenuto negli anni un vivace luogo espositivo nel centro di Firenze. Da quest’esperienza nasce la galleria Frittelli Arte Contemporanea, inaugurata nel 2006 insieme al figlio Simone, oggi alla guida della galleria. L’apertura di un nuovo spazio nel quartiere di Novoli, segna la volontà dei due di continuare un percorso già avviato, creando uno spazio più ampio e strutturato, pensato per accogliere – oltre alle mostre – archivi, incontri pubblici e attività di approfondimento. La sede si trova infatti in un punto strategico della città, facilmente raggiungibile dalla stazione di Santa Maria Novella, dall’autostrada e dall’aeroporto.

Nel tempo la galleria ha sviluppato un lavoro attento e coerente su alcuni protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento e della contemporaneità, presentando opere di artisti come Vasco Bendini, Vinicio Berti, Gianni Bertini, Heinrich Gresbeck, Riccardo Guarneri, Lucia Marcucci, Paolo Masi, Luca Matti, Pino Pascali e Mimmo Rotella. Accanto all’attività espositiva, la galleria ha svolto anche un’importante funzione di studio e conservazione, ospitando gli archivi dedicati all’opera grafica di Pino Pascali e quelli di Gianni Bertini, Vinicio Berti, Paolo Masi e Luciano Ori. Proseguendo su questa linea di impegno culturale, Carlo Fratelli ha continuato a partecipare al dibattito cittadino, immaginando nuovi spazi e nuove istituzioni dedicate all’arte moderna e contemporanea a Firenze, e negli ultimi mesi era impegnato nella preparazione di nuovi progetti espositivi, tra cui una grande mostra dedicata a Vinicio Berti, artista a cui era particolarmente legato.

La notizia della sua morte ha scosso il mondo dell’arte fiorentino. La sindaca Sara Funaro ha ricordato l’uomo come uno dei protagonisti assoluti della vita culturale fiorentina, sottolineando come abbia trasformato la sua passione per l’arte in un impegno costante di ricerca e divulgazione, facendo della sua galleria “un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea e del secondo Novecento”. L’assessore alla cultura Giovanni Bettarini ha invece evidenziato la sua disponibilità e generosità nel rapporto con le istituzioni e il contributo offerto nel tempo alle iniziative culturali della città. Anche l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Frittelli come “una figura di riferimento per Firenze e per la Toscana culturale”.



