Deadwood Dick, la frontiera disegnata

Tratta dai racconti di Joe R. Lansdale, questa serie a fumetti catapulta il lettore in un Far West brutto, sporco e cattivo. Intervista a Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli

Nel volume Nero come la notte, rosso come il sangue, Nat Love, noto anche come Deadwood Dick, si arruola tra i soldati del nono cavalleggeri dell’esercito statunitense per sottrarsi a un linciaggio. Imparerà a domare cavalli, ma anche a sopportare la vita di caserma, istruendosi per dare la caccia agli indiani ribelli. Fin quando, nei territori selvaggi delle praterie, dovrà vedersela con gli Apaches. 

E ancora, in Fra il Texas e l’inferno, ritroviamo il “nostro” che soccorre uno sconosciuto lasciato morire nel deserto. Una situazione complessa, ma non finisce qui: Deadwood Dick dovrà affrontare una marea di guai (pistoleri furiosi, prostitute cinesi, un cadavere sempre più ingombrante) che gli piomberanno addosso. Infine, in Black Hat Jack, vediamo il protagonista narrare in modo scanzonato una delle sue avventure più incredibili. Un’impresa fuori dal comune durante la quale lui, il suo amico Black Hat Jack e alcuni cacciatori di bufali sono costretti a fronteggiare l’attacco di centinaia di guerrieri Comanche, Cheyenne, Kiowa e Arapaho. 

Sono storie tratte dai racconti di Joe R. Lansdale, romanziere texano classe 1951, tra i più geniali autore di genere contemporaneo, che Sergio Bonelli editore ha declinato in una serie a fumetti prima pubblicata nella linea Audace (correva l’anno 2018, ma la prossima estate tornerà in edicola) e poi raccolta nei tre eleganti volumi cartonati che abbiamo citato: Nero come la notte, rosso come il sangue (144 pagine, sceneggiato da Michele Masiero e disegnato da Corrado Mastantuono), Fra il Texas e l’inferno (144 pagine, sceneggiato da Maurizio Colombo e disegnato da Pasquale Frisenda) e Black Hat Jack (200 pagine, sceneggiato da Mauro Boselli e disegnato da Stefano Andreucci), in bianco e nero, al costo di 19 euro ciascuno. 

«Questa serie nasce dalla nostra passione per Lansdale: come lavora lui sulla scrittura di genere, nessun altro. Abbiamo anche avuto modo di conoscerlo, poiché è spesso in Italia. Così abbiamo pensato a questo titolo western, vicino alla nostra specificità ma “distante” dagli stilemi di Tex. Un aspetto intrigante. Da qui, abbiamo sviluppato il progetto su tre racconti, tre differenti proposte che ci hanno visto lavorare in parallelo a un qualcosa distante dalla nostra “classicità” ma assolutamente divertente», spiega Michele Masiero, che ha esordito in Sergio Bonelli editore nel 1991, prima come redattore e tre anni dopo come curatore di Mister No.

Con Deadwood Dick ci troviamo in zone lontane da quelle a cui è abituato il lettore bonelliano. Un romanzo a fumetti fedele allo stile irriverente, ironico e ricco di colpi di scena dello scrittore statunitense, che catapulta il lettore in un Far West brutto, sporco e cattivo. Ispirato a un cowboy realmente esistito, un giovane afroamericano, Nat Love è una figura da cui Lansdale – che ha proseguito la sua collaborazione con la casa editrice di via Buonarroti con The gentleman’s hotel (2021), racconto a fumetti western-horror adattato da Luca Crovi e illustrato da Daniele Serra – è partito «per dimostrare che, a differenza di quello che i film vorrebbero farvi credere, c’erano anche cowboy e soldati neri. Parteciparono alla costruzione degli Stati Uniti, nel bene e nel male, come chiunque altro», le sue parole. 

Sulla scelta delle tavole in bianco e nero, Masiero – che dal 2015 è direttore editoriale della Sergio Bonelli editore – precisa: «Tecnicamente volevamo che Deadwood Dick avesse la classicità del fumetto specifico bonelliano, ma con i contenuti al di fuori. Un contrasto, questo, dal quale siamo subito rimasti attratti». In merito alla gestazione del volume, parliamo di un lavoro che, nel suo complesso, ha richiesto quasi due anni. «Che è un po’ il tempo che impieghiamo a realizzare un nostro albo da edicola: quando è veloce un anno e mezzo, di solito un po’ di più». 

Infine Masiero ritorna sulla “prima” uscita in edicola della serie, avvenuta ben otto anni fa. «Con Deadwood Dick abbiamo lanciato la nostra collana “Audace”, per proporre in edicola una forma di storie diverse, nuove, contraddistinte da linguaggio moderno, “forte” e meno legato alla classicità del racconto avventuroso bonelliano. La risposta dei nostri lettori? È stata assolutamente positiva».

Info: www.sergiobonelli.it

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