Il cuore della discussione riguarda La Merde, progetto presentato dall’artista Aline Bouvy per la 61° edizione della Biennale di Venezia. L’opera audiovisiva, descritta come un commento sociale e femminista sulla società odierna, segue il racconto di una donna-escremento durante vari momenti della sua vita. Il lavoro ha attirato da subito le critiche dei membri del partito lussemburghese di estrema destra Alternative Democratic Reform Party (ADR), che lo hanno definito provocatorio e troppo costoso.
Ad aprire il dibattito sono state le dichiarazioni di Alexandra Schoos, esponente dell’ADR, che ha contestato il budget del padiglione, pari a 540 mila euro, chiedendo se una spesa del genere sia giustificata «alla luce dell’attuale situazione finanziaria, delle difficoltà sociali e della pressione fiscale». Schoos ha inoltre evidenziato che la cifra supera di gran lunga i 150mila euro previsti annualmente per il nuovo osservatorio culturale nazionale. Il Ministro della Cultura Éric Thill ha però difeso sia l’iniziativa sia i fondi stanziati, in quanto a suo avviso, la libertà artistica rappresenta un principio essenziale nelle società democratiche. Riguardo all’ammontare del budget, ha sottolineato come le spese di partecipazione alla Biennale siano aumentate progressivamente durante gli anni, soprattutto a causa dell’aumento dei costi di produzione, spedizione e logistica, che purtroppo stanno interessando molte esposizioni internazionali. Ha proseguito poi elencando le varie voci del budget, spiegando che circa due terzi della somma coprono produzione, trasporto, montaggio e viaggi del team coinvolto nel progetto. Per rassicurare i presenti ha sottolineato che il budget è assolutamente in linea con quello presentato da altri paesi che parteciperanno alla Biennale.

A difesa dell’artista e del suo lavoro, il ministro ha asserito che non spetta al governo scegliere le opere che rappresenteranno il Paese, in quanto l’arte dovrebbe andare oltre il gusto estetico per stimolare il pubblico e mettere in discussione le sue certezze. Ha inoltre osservato che il dibattito sollevato dal progetto sia una dimostrazione dell’efficacia dell’opera.



