Addio a Liliana Angulo Cortés, direttrice del Museo Nacional de Colombia di Bogotà

Durante il suo incarico ha trasformato l'istituzione in uno spazio inclusivo, dando voce alle comunità marginalizzate della Colombia

Liliana Angulo Cortés, la prima artista afro-colombiana a guidare l’istituzione, è morta il 21 febbraio all’età di 51 anni. La sua carriera ha segnato una svolta decisiva nella gestione del museo, che ha portato reinterpretazione critica delle collezioni e al confronto con i temi della memoria coloniale e della marginalizzazione delle comunità indigene.

Nata a Bogotà nel 1974, Angulo Cortés si è laureata all’Università di Illinois Chicago come borsista. La sua ricerca artistica è da sempre caratterizzata da una particolare attenzione verso corpo, razza e identità, temi che ha esplorato a fondo attraverso molteplici media per esplorare la rappresentazione delle comunità afro-colombiane e delle persone ridotte in schiavitù, utilizzando archivi per analizzare le narrazioni visive che definiscono l’identità nazionale della Colombia. Questa prospettiva critica e inclusiva ha influenzato anche il suo approccio alla direzione del museo. spingendola ad ampliare progetti come il Laboratorio per la Riparazione e l’Antirazzismo, il cui scopo è esplorare il modo in cui le collezioni nazionali influenzano l’idea di appartenenza. Gran parte della suo incarico è stato quindi dedicato alla promozione della memoria storica, della giustizia e della diversità, trasformando il museo in uno spazio più inclusivo.

La sua morte ha interrotto un periodo di quasi due anni di stabilità del Museo Nacional de Colombia, che all’inizio del 2024 aveva affrontato una crisi amministrativa culminata con le dimissioni del precedente direttore William Alfonso López Rosas. La notizia della sua scomparsa ha suscitato varie reazioni da parte delle istituzioni nazionali: il Museo de Arte Moderno de Medellín ha ricordato come Angulo avesse “cambiato il modo di comprendere l’arte contemporanea colombiana”, mentre il Centro Nacional de Memoria Histórica ha sottolineato il suo impegno per la difesa della cultura afrodiscendente e la dignificazione della sua memoria. La Biblioteca Nacional de Colombia ha aggiunto che il suo lascito critico continuerà a trasformare l’arte e la società colombiana.