Il Salvador Dalí Museum di St. Petersburg, in Florida, si prepara a un’importante espansione che dovrebbe essere completata entro il 2028. Il progetto mira ad ampliare significativamente gli spazi espositivi e programmatici dell’istituzione, che conserva una delle più grandi collezioni di opere dell’artista al di fuori della Spagna. L’intervento prevede la costruzione di una nuova ala multilivello accanto all’edificio attuale, destinata a ospitare gallerie, aree per conferenze ed eventi, spazi educativi e un ristorante con terrazza affacciata sul waterfront della città. Il nuovo edificio sorgerà su un lotto urbano adiacente al museo e rappresenta uno dei progetti culturali più ambiziosi intrapresi a St. Petersburg negli ultimi anni, confermando il ruolo sempre più centrale dell’istituzione nella vita culturale e turistica della città.

Il piano di espansione, il cui costo complessivo è stimato in circa 68 milioni di dollari, sarà finanziato attraverso un mix di fondi pubblici locali, contributi privati e sponsorizzazioni. Una parte significativa delle risorse proviene dalla tassa turistica della contea di Pinellas, che ha già stanziato oltre 25 milioni di dollari per sostenere il progetto, riconoscendo il valore del museo come motore economico e culturale per il territorio. Il Dalí Museum, infatti, è da anni una delle principali attrazioni della regione e contribuisce in modo significativo al flusso turistico della città.

Oltre ad aumentare la superficie del museo, il progetto punta a rafforzare l’offerta di esperienze immersive e digitali ispirate al lavoro di Dalí, con tecnologie come realtà virtuale, realtà aumentata e installazioni interattive. L’istituzione ha già sperimentato negli ultimi anni format innovativi – tra cui esperienze che permettono ai visitatori di entrare virtualmente nei paesaggi surrealisti dell’artista e ricostruzioni digitali di Dalí basate sull’intelligenza artificiale – con l’obiettivo di avvicinare il pubblico contemporaneo all’immaginario dell’artista catalano e di ampliare le modalità di fruizione delle sue opere.

Secondo le stime, l’ampliamento potrebbe incrementare significativamente l’affluenza, attirando centinaia di migliaia di visitatori in più ogni anno e rafforzando il ruolo del museo come una delle principali istituzioni culturali della Florida. L’espansione consentirà inoltre di ospitare un numero maggiore di mostre temporanee, programmi educativi e iniziative di ricerca, ampliando la missione del museo oltre la semplice conservazione della collezione.

Fondato nel 1982 grazie alla collezione dei coniugi Reynolds e Eleanor Morse, tra i più importanti collezionisti di Dalí al mondo, il museo è stato trasferito nel 2011 nell’attuale sede progettata dall’architetto Yann Weymouth. L’edificio è diventato rapidamente un’icona architettonica della città grazie al grande atrio vetrato noto come Enigma, una struttura geodetica composta da centinaia di pannelli triangolari che contrasta con il volume massiccio dell’edificio progettato per resistere agli uragani.
Oggi il Dalí Museum custodisce decine di dipinti a olio – tra cui alcune delle opere più importanti della carriera dell’artista – e migliaia di lavori tra disegni, fotografie, sculture, oggetti e documenti d’archivio. Con questa espansione, l’istituzione punta non solo a rafforzare la propria dimensione internazionale, ma anche a consolidarsi come uno dei principali centri al mondo dedicati allo studio, alla conservazione e alla divulgazione dell’opera di Salvador Dalí.


