Lo Scalone Lorense, storica scalinata di accesso al percorso espositivo del museo, è stato riaperto dopo otto anni di chiusura. L’ingresso, riallestito seguendo dei criteri filologici, è stato riportato al suo aspetto originale, quando Pietro Leopoldo di Lorena lo inaugurò al pubblico nell’estate del 1769. L’impegno del granduca di Toscana, dedito alla città e al bene dei suoi cittadini, viene ricordato anche da un’iscrizione all’ingresso della Galleria, scritta da Luigi Lanzi, che al tempo dirigeva il museo.
Insieme al busto di Pietro Leopoldo di Lorena – collocato sopra l’iscrizione -, sono presenti anche i ritratti scultorei dei Medici. Posti in cima allo scalone, le sculture sottolineano l’influenza della famiglia che ha fondato la Galleria e che ha contribuito in modo decisivo all’ascesa e al prestigio di Firenze sulla scena europea. Per ciascuno di loro Luigi Lanzi ha composto delle iscrizioni destinate alla memoria futura, nelle quali celebrava soprattutto il loro ruolo di collezionisti e promotori delle arti, decisivo per la formazione dell’immenso patrimonio artistico degli Uffizi. Sopra l’insieme di sculture domina un grande stemma ligneo policromo realizzato dall’architetto e intagliatore Baccio d’Agnolo.

Lo scalone era già stato restaurato tra il 2005 e il 2007 per quanto riguarda intonaci, stucchi e apparati decorativi. In quell’occasione le pareti sono state ridipinte con il cosiddetto “verde Lorena”, colore scoperto grazie a saggi stratigrafici che hanno permesso di recuperare la tonalità originaria scelta dai granduchi lorenesi. I documenti storici descrivono questa sfumatura come un verdognolo ottenuto con terra verde, verderame e altri pigmenti, una tonalità in linea con il gusto diffuso nell’Impero austro-ungarico e con la sensibilità decorativa del Rococò. Lo stesso colore è stato utilizzato per altri edifici come il museo della Specola, Palazzo di Poggio Imperiale e la Limonaia e il Kafeehouse del Giardino di Boboli.

Purtroppo nel 2018 lo scalone è stato chiuso a causa di cedimenti nella struttura lignea che sostiene le volte: l’intervento di restauro ha riguardato proprio l’ossatura dell’opera e ha richiesto un complesso lavoro di rinforzo strutturale che si è concluso nelle ultime settimane. Come spiegato dal direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, la riapertura dello Scalone Lorenese segna la conclusione di un altro cantiere storico del museo.
Dopo la riapertura del Corridoio Vasariano e la rimozione della gru che per due decenni aveva occupato il piazzale degli Uffizi, anche questo spazio sarà finalmente accessibile. I visitatori potranno così ripercorrere il monumentale ingresso che fin dal Settecento introduce alle collezioni, tra busti, iscrizioni e memorie dinastiche che raccontano la lunga storia del museo



