Il Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, ha deciso di confermare Alberto Barbera nel ruolo di direttore artistico del Settore Cinema anche per il biennio 2027-2028, prolungando così la sua guida della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica oltre l’attuale mandato.
La decisione rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto da Barbera negli ultimi anni alla guida della Mostra del Cinema di Venezia, il più antico festival cinematografico del mondo. Il rinnovo arriva dopo i risultati ottenuti in termini di qualità delle selezioni, scoperta di nuovi talenti e rafforzamento del prestigio internazionale della manifestazione. Critico cinematografico e curatore, Alberto Barbera è una delle figure più influenti nel panorama dei festival internazionali. Nato a Biella nel 1950 e laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino con una tesi in Storia e critica del cinema, ha iniziato la sua carriera come critico e programmatore culturale, collaborando con numerose riviste e programmi radiofonici e televisivi dedicati al cinema.
Il suo rapporto con la Mostra del Cinema di Venezia è di lunga data. Dopo aver diretto il Torino Film Festival dal 1989 al 1998, Barbera ha guidato per la prima volta la Mostra veneziana tra il 1998 e il 2001. Dal 2012 è tornato alla direzione artistica del settore Cinema della Biennale, contribuendo a rilanciare il festival come uno dei principali appuntamenti della stagione cinematografica internazionale e come piattaforma privilegiata per le anteprime mondiali e il lancio di nuovi autori. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.
Tra questi il Tributo speciale dei Gotham Awards nel 2022 e l’International Achievement in Film Award conferito dalla rivista Variety nel 2021. Dal 2020 è inoltre membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l’istituzione che assegna i premi Oscar. Con la conferma fino al 2028, la Biennale di Venezia sceglie dunque la continuità alla guida della Mostra del Cinema, puntando ancora sull’esperienza e sulla visione curatoriale di Barbera per consolidare il ruolo del festival nel panorama cinematografico mondiale.



