Un nuovo passaggio istituzionale segna l’avanzamento del progetto per lo stadio della AS Roma a Pietralata. La Giunta capitolina ha approvato la proposta di delibera che recepisce la verifica di ottemperanza del progetto di fattibilità tecnica ed economica rispetto alle condizioni fissate con la dichiarazione di pubblico interesse del maggio 2023. Un atto formale ma decisivo, che consente ora alle commissioni competenti di esprimere il proprio parere prima dell’approdo in Aula Giulio Cesare per il voto dell’Assemblea Capitolina, previsto entro un paio di settimane.
Superato questo snodo, il procedimento entrerà nella fase regionale con la convocazione della Conferenza dei Servizi e l’avvio dell’iter autorizzatorio unico, comprensivo della valutazione di impatto ambientale. Il cronoprogramma punta a porre la prima pietra entro il 2027, con l’ambizione di consegnare l’impianto prima degli Europei del 2032.

Il piano, presentato a dicembre dalla società giallorossa, interessa un’area complessiva di 27 ettari. Di questi, circa 15 ettari saranno destinati a spazi pubblici scoperti: 11,6 ettari a verde e 3,5 a piazze e percorsi pedonali. L’intervento si configura come un’infrastruttura multifunzionale pensata per vivere tutto l’anno, oltre il calendario sportivo, integrando funzioni culturali, commerciali e ricreative.
Il nuovo stadio avrà una capienza di 60.605 posti. La Curva Sud, con i suoi 23.000 spettatori, si candida a diventare uno dei settori popolari più ampi d’Europa. All’interno del complesso sono previsti un museo di 1.600 metri quadrati, un fan store di 1.800, circa 30 punti vendita, spazi bar, oltre 21.000 metri quadrati dedicati ad hospitality e attività congressuali. L’architettura richiama simbolicamente la tradizione dell’antica Roma e integra i segni identitari del club: la scritta “Roma 1927” sulla facciata sud e l’emblema della AS Roma su quella nord.
Elemento centrale del progetto è il sistema del verde, articolato in due grandi parchi urbani. Il parco dello stadio, esteso per 6,7 ettari, comprenderà l’impianto, circa 50.000 metri quadrati di aree verdi e spazi di connessione, oltre a piazze e percorsi pedonali sopraelevati. Il parco centrale, di 6,9 ettari, sarà invece uno spazio pubblico quotidiano, con aree per attività sportive all’aperto, zone di sosta, percorsi ciclopedonali, aree gioco accessibili e servizi di ristoro. Prevista anche la pedonalizzazione dell’ex via Sublata e la creazione di nuove piazze.

Sul fronte della mobilità, il progetto prevede 91.426 metri quadrati destinati a parcheggi pubblici e privati a uso pubblico, tra strutture interrate, parcheggi a raso e multipiano. Nel comparto stadio e nel Piano particolareggiato sono programmati 2.606 posti auto e 5.712 posti moto. A questi si aggiungono i parcheggi di scambio lungo la linea B della metropolitana e la FL2, con una quota riservata ai giorni di gara. Sono inoltre previste tre velostazioni e 3.582 posti bici, una nuova pista ciclabile lungo l’asse nord-sud e due passerelle ciclopedonali verso la stazione Tiburtina, oltre a uno scavalco ferroviario in direzione via Livorno.
L’investimento complessivo ammonta a 1 miliardo e 47 milioni di euro, sostenuto dalla proprietà del club guidata dall’imprenditore statunitense Dan Friedkin. Di questi, circa 670 milioni saranno destinati alla realizzazione dello stadio, mentre la restante quota coprirà opere di urbanizzazione e costi di costruzione. La delibera approvata conferma l’integrazione nel progetto delle prescrizioni ritenute inderogabili dall’Assemblea Capitolina e prevede che parte dei proventi derivanti dal costo di costruzione venga destinata al potenziamento dell’offerta di sosta nel quadrante interessato.



