Torna per la settima edizione, dal 26 febbraio al 1° marzo, Frieze Los Angeles sotto la direzione di Christine Messineo. Organizzata per il quarto anno consecutivo al Santa Monica Airport, una struttura progettata nei minimi dettagli che, grazie ai giochi di luce e al panorama meraviglioso, ha instaurato un solido legame con la città, che da semplice background, diventa parte integrante della fiera.
L’edizione di quest’anno riunisce oltre cento gallerie provenienti da 22 paesi, confermando il ruolo di Frieze come fulcro centrale delle relazioni tra la scena artistica americana e internazionale. Insieme ai giganti del mercato come Gagosian, Pace Gallery, White Cube, Lisson Gallery e Perrotin, parteciperanno anche gallerie italiane come Cardi Gallery (per la prima volta in fiera), Massimo De Carlo e kaufmann repetto, inserendosi in un confronto tra modelli culturali, poetiche e strategie commerciali variegate. Ciò che caratterizza Frieze però, è l’abilità di coltivare e conservare un dialogo sincero con la comunità locale. I protagonisti della scena californiana come David Kordansky Gallery, Château Shatto, Commonwealth and Council, Anat Ebgi, The Pit, Roberts Projects e Matthew Brown, incarnano lo spirito energetico di Los Angeles – ad oggi centrale nella produzione di arte contemporanea – e influenzano gli spazi della fiera.

In un momento carico di tensioni politiche, l’evento abbraccia la posizione della comunità artistica sociale contro le azioni dell’ICE, con un’installazione neon dell’artista Patrick Martinez che riporta slogan come “Then They Came For Me” e “Deport ICE”, che verranno esposti anche su cartelloni pubblicitari in tutta Los Angeles. Christine Messineo ha dichiarato di riporre enormi speranze in questa edizione della fiera, soprattutto nella sua capacità di unire e dare sostegno alle comunità che la animano.



