A un anno dalla scomparsa di Fulco Pratesi (1934–2025), Roma gli rende omaggio con la mostra L’Arte della Natura. Dipinti e taccuini di Fulco Pratesi, allestita dal 3 al 12 marzo 2026 nel Corridoio degli Atti parlamentari della Biblioteca della Camera dei deputati “Nilde Iotti”. L’iniziativa è promossa dal Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, con il patrocinio di Italia Nostra e WWF Italia, e curata da Francesco Petretti, Francesco Pratesi e Alessandra Fenizi.
Figura centrale dell’ambientalismo italiano, Pratesi è stato architetto, naturalista, giornalista, parlamentare e soprattutto fondatore del WWF Italia nel 1966. Accanto all’impegno pubblico, ha coltivato per tutta la vita una pratica costante del disegno e della pittura, strumenti attraverso cui osservare e studiare la natura.

La mostra mette al centro proprio i suoi taccuini da campo e i diari naturalistici: quaderni in cui annotava a matita e acquerello animali, piante e paesaggi, accompagnando le immagini con brevi note. Da queste osservazioni nascevano poi tavole più elaborate, dipinti e contributi divulgativi, spesso legati alle campagne del WWF. Il disegno rappresentava per lui un metodo di conoscenza, prima ancora che un’espressione artistica.
Il percorso espositivo è articolato per temi – dalla palude al mare, dalla campagna agli animali “da riabilitare” – e comprende anche alcune tavole realizzate per la rivista «L’Orsa», oltre a una selezione delle principali campagne ambientaliste promosse dall’associazione. Non mancano riferimenti alla sua esperienza parlamentare (1992–1994) e a momenti significativi della sua biografia, come l’incontro con l’orsa in Turchia nel 1966, episodio che segnò l’abbandono della caccia e l’avvio del suo impegno in difesa della fauna.
In esposizione anche 28 taccuini e diari realizzati dal 1981 fino agli ultimi mesi di vita, testimonianza di un lavoro metodico e continuo. Le opere e i documenti provengono dall’archivio della famiglia Pratesi, che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.



