Un bronzo ferito, seduto, col capo voltato. Non l’eroe nel pieno del trionfo, ma un uomo esausto, attraversato dal sangue e dalla gloria. Da questa immagine – il celebre Pugile a riposo, tra i rarissimi bronzi originali sopravvissuti dall’antichità – nasce The Boxer, il nuovo volume di Gabriele Tinti in uscita nei prossimi mesi per Eris Press (New York), nella collana Eris Gems, e distribuito dalla Columbia University.
Il libro raccoglie una selezione di poesie e brevi prosopoemi scritti dal 2009 a oggi, in italiano e in inglese, ispirati alla scultura e alla figura del pugile nella storia. I testi sono organizzati come un monologo, un closet drama pensato non per la scena ma per una lettura solitaria, antispettacolare: il “Pugile” e Roma diventano quinta ideale di una scrittura che restituisce voce e presenza a una figura sospesa tra mito e fragilità. Il volume si inserisce nel percorso di scrittura ecfrastica che Tinti porta avanti da anni, tra poesia e storia dell’arte, in dialogo con alcuni dei principali musei internazionali. Poeta, traduttore e critico d’arte, ha collaborato con istituzioni come il Museo Nazionale Romano, il J. Paul Getty Museum, il British Museum e il Metropolitan Museum di New York.

Rinvenuto nel 1885 sul Quirinale, il Pugile delle Terme è al centro di un dibattito attributivo ancora aperto, tra chi lo colloca nel IV secolo a.C. e chi lo data al I secolo a.C. Al di là delle ipotesi – Mys di Taranto, Polidamante, un eroe storico o leggendario – ciò che continua a colpire è la “trascendente stanchezza” che emana: il corpo segnato dalle ferite, il volto tumefatto, il gesto del capo che sembra attendere una Vittoria destinata a sfuggire. Anche nell’ipotesi che sia un vincitore, l’eroe resta irrimediabilmente umano.
Negli anni, le poesie dedicate al Pugile sono state lette in importanti istituzioni internazionali: dal Queens Museum di New York al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, fino al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. A interpretarle, tra gli altri, Michael Imperioli, Burt Young, Franco Nero, Robert Davi, Kevin Spacey, Willem Defoe e Abel Ferrara. Un verso tratto da questa serie ha dato il titolo alla mostra Strike Fast, Dance Lightly della FLAG Art Foundation di Chelsea, poi presentata anche al Norton Museum of Art di Miami nel 2024.
Il volume sarà presentato il 19 marzo a Miami (con una lettura di Vincent Piazza), l’8 aprile a New York con John Turturro, il 2 aprile a Roma a Palazzo delle Esposizioni e il 22 maggio a Milano con Abel Ferrara.
Con The Boxer, Tinti prosegue un’indagine poetica che attraversa i secoli e riattiva le immagini del passato nel presente. Nel bronzo ferito del Pugile a riposo non cerca il trionfo, ma l’istante fragile che lo precede o lo segue: è lì, in quella stanchezza sospesa, che la poesia torna a farsi carne.


