POUR TOUJOURS, in mostra dal 10 marzo fino al 27 aprile 2026, nasce come un’estensione di Endless Sunday, mostra curata da Maurizio Cattelan e Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz. L’esposizione, ideata in collaborazione con la Galeries Lafayette, trasforma i maestosi spazi del magazzino in un ambiente in cui le opere, immerse nel cuore della città, dialogano con un pubblico inaspettato: «Collaborando per la prima volta con il Centre Pompidou-Metz, ci ritroviamo con alleati di lunga data: Chiara Parisi e Maurizio Cattelan – spiega Guillaume Houzé, dirigente del Gruppo Galeries Lafayette – Sotto il loro attento sguardo, siamo onorati di accogliere quattro grandi artisti nel nostro storico negozio del Boulevard Haussmann».

Il progetto riunisce le opere di Gloria Friedmann, Birgit Jürgenssen, Christodoulos Panayiotou e Lawrence Weiner, che accompagnano il visitatore lungo un percorso dettato dall’ascolto e dallo sguardo. I lavori condividono una stessa tensione: l’arte come modo di vivere il mondo e capace di rivelare le presenze invisibili. Le sculture di Friedmann, poste sotto la cupola, mettono in scena un universo popolato da forme animali e naturali, riflettendo sulla fragilità degli esseri viventi e sul rapporto tra uomini ed ecosistema. Le fotografie di Birgit Jürgenssen, esposte lungo le scale, utilizzano il corpo come strumento critico, smascherando ruoli imposti e stereotipi di genere attraverso ironia, metamorfosi e inquietudine.


L’installazione sonora JUDY GARLAND: A BIOGRAPHY di Christodoulos Panayiotou riecheggia nello spazio tra le due cupole. L’opera, che sovrappone la prima e l’ultima interpretazione di Over the Rainbow di Judy Garland, trasforma una delle canzoni più iconiche del Ventesimo secolo in un archivio emotivo e politico. Lawrence Weiner affida al linguaggio il compito di attivare lo spazio e l’esperienza del tempo: AT THE SAME MOMENT genera una perturbazione che mette in discussione il modo in cui percepiamo ciò che accade “qui” e “ora”. L’opera fa riferimento a un momento preciso, aprendo al contempo la possibilità di una simultaneità estesa, vissuta in modo diverso da ogni passante.

© Bea Borgers

Come sottolineano Cattelan e Parisi: «Allestire una mostra oggi significa accettare che essa debordi, si sposti, riemerga altrove». POUR TOUJOURS racconta proprio questa dinamica: un’arte in movimento, capace di circolare, trasformarsi e durare nel tempo.


