Verso MIA Photo Fair 2026. Piraina: «La fiera coinvolge l’intera città»

Presentata al Superstudio Più la quindicesima edizione di MIA Photo Fair all'insegna della "Metamorfosi". Tra i presenti, Sacchi, Piraina, Malgara e Ballario

Milano si prepara a vivere una nuova settimana all’insegna della fotografia. Al Superstudio Più è stata infatti presentata la quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas, in programma dal 19 al 22 marzo 2026 (preview il 18 marzo). Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Domenico Piraina, Direttore Cultura del Comune di Milano e di Palazzo Reale, la direttrice artistica Francesca Malgara e il divulgatore Nicolas Ballario.

Il tema scelto per questa edizione è Metamorfosi, parola che richiama le trasformazioni del linguaggio fotografico e, più in generale, i cambiamenti culturali del nostro tempo. «La fiera non è un evento isolato, ma il cuore di un sistema che coinvolge l’intera città», ha dichiarato Piraina, sottolineando come MIA sia ormai parte di un palinsesto più ampio che comprende musei, fondazioni e spazi indipendenti. L’obiettivo, ha aggiunto, è far dialogare la fotografia con Milano, superando i confini fisici della fiera.

Sulla stessa linea Nicolas Ballario, che ha evidenziato come «avere mostre dedicate alla fotografia non è banale», ricordando che fino a trent’anni fa in Italia questo linguaggio era ancora considerato marginale rispetto alle arti tradizionali. «Abbiamo vissuto una vera e propria metamorfosi della fotografia, da mezzo di narrazione a corrente artistica vera e propria», ha affermato. E ha aggiunto: «Milano sta diventando sempre di più la città della fotografia».

L’edizione 2026 riunirà 111 espositori, tra gallerie, istituzioni, editori e progetti speciali, confermando il ruolo di MIA come principale fiera italiana dedicata alla fotografia. Accanto alla Main Section tornano le sezioni curate da Rischa Paterlini, Domenico de Chirico e Emanuela Mazzonis: Beyond Photography – Dialogue, Reportage Beyond Reportage e Focus Latino, che approfondiscono rispettivamente il dialogo tra fotografia e altri linguaggi, le nuove forme del documentario e le ricerche legate all’area latinoamericana.

Ampio spazio anche ai premi, ai talk e al programma culturale, con incontri dedicati al collezionismo e workshop per fotografi emergenti. Non manca il Circuito OFF, che coinvolge gallerie e istituzioni milanesi in una serie di mostre diffuse in città, rafforzando l’idea di una fiera che non si esaurisce nei padiglioni ma si espande nel tessuto urbano. Con oltre 400.000 visitatori registrati dal 2011 al 2025, MIA Photo Fair si conferma un appuntamento centrale nel calendario culturale milanese. La sfida, oggi, è consolidare questa posizione e accompagnare la fotografia in una nuova fase di trasformazione, tra mercato, ricerca e nuove tecnologie.