Il British Museum di Londra ha deciso di aggiornare alcune didascalie nella sezione dedicata al Medio Oriente, eliminando dei riferimenti al termine “Palestina” da mappe e pannelli. La modifica è avvenuta a seguito delle critiche di UK Lawyers for Israel, un’associazione di legali che sostiene Israele e i suoi diritti, che ha richiesto la rimozione nei testi che descrivevano alcuni popoli come “di discendenza palestinese”.
In una lettera inviata al direttore del museo Nicholas Cullinan, il gruppo ha sottolineato che applicare l’etichetta “Palestina” a un’intera regione, per riferirsi a diverse culture, avrebbe oscurato l’importanza dei regni di Israele e di Giudea. Secondo gli avvocati, questa terminologia rischia di attribuire erroneamente la discendenza del popolo ebraico e degli Israeliti alla Palestina. Non è la prima volta che l’associazione prende di mira delle istituzioni: quando la Whitworth Art Gallery di Manchester ha esposto l’opera After Cloud Studies di Forensic Architecture – accompagnata da una dichiarazione di solidarietà alla Palestina -, i legali hanno richiesto le dimissioni del direttore Alistair Hudson, costringendolo ad abbandonare l’incarico.

Le pressioni del gruppo sembrano aver funzionato anche questa volta: la rivista The Telegraph riporta che, in un pannello relativo agli Hyksos, l’appellativo “discendenza palestinese” è stato sostituito da “discendenza cananea”. Un portavoce del British Museum ha però precisato che tutte le modifiche sono state apportate prima dell’invio della lettera.
Uk Lawyers for Israel ha comunque considerato la notizia una “vittoria”: In un comunicato ha sottolineato l’importanza di correggere ogni terminologia imprecisa per offrire ai visitatori dei dati storici precisi e neutrali. Nel frattempo però, più di cinquemila persone hanno firmato una petizione che invita il museo a tornare sui propri passi. I firmatari sostengono che la decisione di rivedere le didascalie non è supportata da prove storiche e contribuisce soltanto ad eradicare la storia palestinese dalla memoria collettiva.



