Il Forum ITALICS 2026, ospitato al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, ha restituito l’immagine di un sistema consapevole delle proprie fragilità ma non privo di strumenti critici per affrontarle. A segnare l’inizio di questa quarta edizione, l’evento pubblico Perdersi a Roma, una conversazione che ha intrecciato cinema, letteratura e pratiche artistiche contemporanee con Saverio Costanzo, Nicola Lagioia e Cristiana Perrella, costruita a partire dalle suggestioni della mostra UNAROMA. L’evento è proseguito poi con una giornata a porte chiuse riservata ai galleristi associati che ha concentrato l’attenzione su sette tavoli di lavoro, veri laboratori di autodiagnosi e progettualità in cui le gallerie del circuito ITALICS hanno fatto un bilancio sulle risorse e criticità del loro impegno.
Tra le questioni trattate, il tema ITALICS 2030: nuovo ciclo strategico di un’istituzione nel tavolo moderato da Marco Delogu, che ha avviato una riflessione sul rafforzamento della collaborazione interna, sull’apertura internazionale e sul dialogo con le amministrazioni. Il tavolo Politiche pubbliche e mercato dell’arte: ruolo e compiti del Ministero della Cultura, moderato da Marta Ragozzino, ha invece approfondito il rapporto tra intervento pubblico e operatori del settore, con attenzione ai temi della fiscalità, della tutela e della circolazione delle opere.

Con Il collezionismo oggi, tra nuove generazioni e nuove reti, coordinato da Giovanni Floridi, si è analizzata l’evoluzione del collezionismo contemporaneo e il ruolo crescente delle nuove generazioni. Il tavolo Strategie per il riconoscimento internazionale degli artisti italiani non storicizzati, con Cristiana Perrella e Francesco Stocchi, ha messo a fuoco strumenti e criticità legati alla presenza internazionale degli artisti italiani.
La fiera e oltre: nuovi modelli commerciali e promozionali per le gallerie, moderato da Flavio Del Monte, ha invece esaminato le trasformazioni delle strategie di promozione e vendita in un contesto di mercato in evoluzione, mentre il tavolo Nuove tecnologie, diritti e competenze nel lavoro delle gallerie, con Carmelo Carbotti, ha affrontato l’impatto delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale sulle pratiche professionali. Infine, Intrecci tra antico, moderno e contemporaneo nella curatela del XXI secolo, moderato da Flaminia Gennari Santori, ha riflettuto sul ruolo delle gallerie nella costruzione di prospettive trans-storiche e nel rinnovamento dei linguaggi curatoriali.
La giornata si è conclusa con un momento di sintesi orientato alla definizione di obiettivi comuni per la continua evoluzione di ITALICS, ribadendo la volontà della rete di operare come soggetto coeso e dinamico, capace di coniugare visione culturale e dimensione imprenditoriale.



