La Società delle Api inaugura a Roma ma Luca Lo Pinto non è più il direttore

La fondazione di Silvia Fiorucci debutta con un evento corale di oltre settanta tra artisti, curatori e critici. E segna una nuova fase del progetto, oggi non più diretto da Luca Lo Pinto

La Società delle Api conquista Roma e inaugura un nuovo spazio in Via Gregoriana 40, nel cuore della città e un’apertura ufficiale il 14 febbraio. A promuovere il progetto è la Fondazione Società delle Api, organizzazione non profit fondata nel 2018 da Silvia Fiorucci, che negli anni ha costruito un network internazionale attorno a un’idea di comunità culturale e intellettuale. Il debutto romano evita la classica mostra d’apertura, puntando invece su un evento corale e collettivo: gli artisti sono invitati a realizzare un contributo originale su carta in formato A4, pensato come segno simbolico di appartenenza e condivisione.

L’opening capitolino coincide anche con una fase di ridefinizione dell’assetto interno della fondazione. Negli ultimi anni il nome di Luca Lo Pinto era stato spesso associato alla Società delle Api in qualità di direttore, ma attualmente la struttura del progetto sembrerebbe essere diversa. Ad oggi, non vi è alcuna direzione artistica individuale, mentre viene ribadito il ruolo della fondatrice Silvia Fiorucci e la dimensione di rete che caratterizza l’organizzazione, quella di un ecosistema culturale diffuso piuttosto che come istituzione guidata da una direzione monocratica.

Sebbene qundi il nuovo corso sembri privilegiare un modello meno centrato su una figura curatoriale unica e più orientato a una piattaforma condivisa, si vocifera che Fiorucci sia alla ricerca di un nuovo direttore cui assegnare l’incarico, mentre anche l’ufficio stampa (Maddalena Bonicelli) non è stato confermato. Intanto, per l’evento inaugurale sono oltre 70, tra artisti, designer, critici e curatori, provenienti dal network internazionale della fondazione, come Giorgio Andreotta Calò, Massimo Bartolini, Chiara Camoni, Alex Cecchetti, Banu Cennetoğlu, Nathalie Du Pasquier, Simone Fattal, Formafantasma, Anna Franceschini, Linda Fregni Nagler, Renato Leotta, Diego Perrone, Petrit Halilaj & Alvaro Urbano, Jochen Lempert e Marianna Vecellio.

La lista è ampia e volutamente eterogenea e restituisce a pieno l’identità del progetto: un luogo dove la produzione artistica convive con la dimensione discorsiva e con una rete di presenze che non segue rigidamente gerarchie istituzionali. Il nuovo spazio in Via Gregoriana ospiterà così mostre, una biblioteca e un ricco programma di incontri, entrando ufficialmente nella rete di luoghi e residenze già attivi in Italia e in Europa. L’approdo romano segna una tappa importante per una realtà che negli ultimi anni ha lavorato con continuità sulla costruzione di una comunità culturale trasversale, capace di mettere in dialogo arte contemporanea, design, critica e curatela.