A soli tre mesi dal suo inizio, la raccolta fondi dedicata al restauro conservativo del Primo Libro delle Cerimonie di Palazzi dei Rolli a Genova è stata completata. L’operazione è stata coordinata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova, con il sostegno del Comune di Genova, dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari e di Banca Ifis, che, tramite il progetto Ifis art, ha coperto quasi interamente i costi dell’intervento. L’iniziativa, ideata dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, favorisce la collaborazione tra settore pubblico e privato nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. In questo caso, il sostegno della banca assume un significato particolare, dato lo stretto legame con Genova, in cui è stata fondata la prima sede nel 1984.
Le attività di restauro, che inizieranno ad aprile 2026 e proseguiranno per circa un anno, avranno il duplice obiettivo di restituire fisicamente il volume all’Archivio di Stato di Genova e avviare la sua digitalizzazione, creando così un archivio digitale ad alta risoluzione. Questo permetterà sia ai ricercatori sia al pubblico di consultare il Libro delle Cerimonie in formato digitale, aumentando la loro fruibilità e diffusione.
Il sostegno di Banca Ifis si colloca nel quadro delle celebrazioni per il ventennale dell’iscrizione dei Palazzi dei Rolli nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Oggi, questi palazzi sono aperti al pubblico durante eventi speciali come i Rolli Days, che offrono la possibilità di scoprire opere d’arte e architetture di grande pregio.

La tradizione dell’accoglienza raccontata nei Libri delle Cerimonie
La collezione dei Libri delle Cerimonie, custodita presso l’Archivio di Stato di Genova, rappresenta la principale fonte per ricostruire la storia dei Palazzi dei Rolli che, fin dal XVI secolo, sono simbolo della magnificenza e dell’unicità del sistema di ospitalità della città. Mentre gli elenchi – detti appunto Rolli -indicavano i palazzi selezionati a sorte per accogliere ospiti illustri, i Libri delle Cerimonie documentavano in dettaglio eventi pubblici, intrattenimenti e celebrazioni legate all’arrivo di monarchi, nobili e ambasciatori, rivelando una dettagliata descrizione della vita pubblica del tempo.
Il primo libro, compilato dal maestro di cerimonie Girolamo Bordone tra il 1588 e il 1614, comprende circa 400 carte e conserva descrizioni di feste, solennità religiose e cerimonie pubbliche. Le sue pagine mostrano criticità che richiedono un restauro accurato, ma testimoniano lo splendore della Genova dell’Antico Regime, dove prestigio e autorevolezza venivano costruiti anche attraverso l’arte dell’accoglienza. Il volume, insieme agli altri Libri delle Cerimonie, ai Rolli e ad altri documenti che riguardano la storia dell’accoglienza della città, saranno esposti dal 5 febbraio all’Archivio di Stato nella mostra “L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli”.

Ifis art, la cultura come impegno sociale
Per Banca Ifis la promozione e la tutela del patrimonio artistico e culturale rappresentano una parte integrante della responsabilità sociale dell’azienda. Questo continuo impegno ha preso una forma concreta attraverso Ifis art, il progetto che riunisce e coordina tutte le iniziative della banca dedicate all’arte e alla cultura. Tra queste spicca la creazione del Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, un museo-giardino di 22 ettari a Venezia che ospita 25 opere di 15 scultori contemporanei internazionali. Il progetto ha sostenuto anche il restauro e la salvaguardia di opere pubbliche a rischio di degrado, come il Bambino Migrante di Banksy e dodici busti in gesso di Antonio Canova. La banca ha inoltre collaborato con l’Associazione Genesi per promuovere iniziative artistiche finalizzate all’integrazione e al dialogo sociale.



