A Milano nascerà un museo dedicato a Gio Ponti: apertura prevista entro il 2026

Incluso nell'Adi Design Musem, non sarà solo museo ma centro di ricerca per approfondire e valorizzare il pensiero e l’opera di Gio Ponti

Milano si prepara a rendere omaggio a uno dei grandi protagonisti del Novecento italiano. Entro la fine del 2026, all’interno dell’ADI Design Museum, aprirà un museo interamente dedicato a Gio Ponti, figura centrale del design e dell’architettura internazionale. L’annuncio è arrivato dall’assessora alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, durante la presentazione di In-play, mostra inserita nel programma dell’Olimpiade culturale di Fondazione Milano Cortina.

Il nuovo museo nascerà grazie a un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Un progetto che, secondo Caruso, risponde a una precisa visione strategica: «Abbiamo ritenuto fondamentale, proprio nella città di Milano, la nascita di un museo dedicato a un grande visionario come Gio Ponti».

Non si tratterà di un semplice spazio espositivo, ma di un luogo permanente di studio e divulgazione. «Sarà un punto di riferimento per comprendere l’eredità culturale di una figura capace di unire l’identità del design italiano a una visione internazionale», ha spiegato l’assessora, sottolineando il valore simbolico dell’annuncio in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Proprio nei mesi in cui l’Italia sarà al centro dell’attenzione globale, l’apertura di un museo dedicato a Gio Ponti – lombardo, protagonista del design, dell’architettura e del “fare italiano” – rafforzerà il racconto del patrimonio culturale nazionale, mettendolo in dialogo con la dimensione internazionale che i Giochi porteranno sul territorio.

Lo spazio, firmato da Maurizio Milan, si troverà in un soppalco di circa 700 metri quadrati, affacciato sulle attuali sale espositive dell’istituzione. Qui troverà posto una sezione permanente dedicata alle opere dell’architetto, insieme a spazi per mostre tematiche e approfondimenti sulla sua produzione. La direzione scientifica del progetto è stata affidata a Fulvio Irace, uno dei massimi studiosi di Gio Ponti, di cui indaga il lavoro dal 1988, anno di pubblicazione della sua prima monografica dedicata all’architetto.

Sul piano operativo, i tempi di realizzazione dello Spazio Gio Ponti sono piuttosto rapidi: i lavori inizieranno in estate, con una chiusura limitata a due mesi, per poi proseguire a museo aperto, e si concluderanno entro dicembre. Le soluzioni progettuali adottate da Maurizio Milan privilegiano strutture leggere in acciaio e legno. L’allestimento degli interni è stato invece affidato a Matteo Vercelloni.

L’iniziativa che mette in relazione memoria, progettualità e visione futura, rafforzando il ruolo di Milano come punto di riferimento internazionale per la cultura del design. In questo quadro, lo Spazio Gio Ponti si configura non solo come omaggio a una delle figure più significative dell’architettura e del design italiano, ma anche come dispositivo culturale attivo, capace di proiettare la sua eredità dentro nuove forme di ricerca, formazione e divulgazione.