La Tate Modern di Londra ha rivelato il nome dell’artista selezionato per l’undicesima edizione della Hyundai Commission: sarà Tarek Atoui a intervenire nella Turbine Hall con un’installazione site specific che sarà visitabile dal 13 ottobre 2026 all’11 aprile 2027. La commissione rientra nel programma di lungo periodo avviato nel 2014 tra l’istituzione britannica e Hyundai Motor Company e inaugurato nel 2015 con Abraham Cruzvillegas, collaborazione che nel 2025 è stata ufficialmente prorogata fino al 2036.

La Hyundai Commission è concepita per dialogare con uno degli spazi più riconoscibili dell’arte contemporanea internazionale. La Turbine Hall, accessibile gratuitamente anche da un ingresso laterale del museo, occupa l’ex sala macchine della centrale elettrica che alimentava l’edificio nel Novecento: un ambiente monumentale in cemento a vista e struttura in acciaio nero, alto fino a 26 metri, illuminato dall’alto da un lucernario composto da 524 pannelli di vetro. Un luogo attraversabile e abitabile, che negli anni è diventato non solo un punto di riferimento espositivo, ma anche uno spazio di sosta e incontro per un pubblico eterogeneo.
La scelta di Tarek Atoui si inserisce nella linea curatoriale della commissione, da sempre attenta a pratiche capaci di mettere in relazione arte, spazio e partecipazione. «Tarek Atoui ha affascinato il pubblico internazionale con il suo approccio innovativo al suono. Fondendo musica, tecnologia, scultura e performance, è un artista veramente interdisciplinare», ha dichiarato Catherine Wood, direttrice della Tate Modern. «La dimensione architettonica gioca un ruolo centrale nella sua ricerca sul suono e sulle vibrazioni, e siamo impazienti di vedere come il suo lavoro interagirà con i visitatori nello spazio pubblico della Turbine Hall».
Nato a Beirut nel 1980, Atoui ha sviluppato una pratica artistica incentrata sul suono come materia plastica e relazionale. Le sue opere prendono forma in ambienti multisensoriali e installazioni immersive in cui strumenti musicali progettati o modificati dall’artista convivono con registrazioni ambientali raccolte in diversi contesti geografici e con tracce generate digitalmente. Il suono diventa così un’esperienza estesa, che coinvolge non solo l’udito, ma anche il corpo, il tatto e la percezione visiva.

Questo approccio trova nella Turbine Hall un contesto particolarmente significativo, dove la scala monumentale e la fisicità dello spazio influenzano direttamente la propagazione delle vibrazioni e la relazione tra opera e pubblico. «Tarek Atoui scolpisce il suono, creando un’esperienza sensoriale tangibile che unisce strumenti musicali, spazi fisici e pubblico», ha sottolineato DooEun Choi, direttore artistico di Hyundai Motor Company. «Per questa undicesima commissione, siamo curiosi di vedere come il suo metodo collaborativo e sperimentale riuscirà a riunire le persone in una riflessione condivisa sul nostro presente». In oltre un decennio di attività, le installazioni realizzate per la Hyundai Commission hanno attirato più di 19 milioni di visitatori, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’arte contemporanea nello spazio pubblico e il rapporto tra istituzioni museali e pubblico allargato.


