/Hubsuperstudio nasce all’interno dell’ex Fabbrica Pirelli, in una zona strategica di Napoli. A dirigerlo sono due fratelli: Sara Foglia, formata internazionalmente in performance e coreografia e Igino Foglia, project manager con una grande passione la musica e un background tecnico. Il centro ospiterà, su una superficie di circa 1200 metri, un polo dedicato alle arti performative in cui formazione, ricerca, creazione e formazione saranno declinati in varie discipline tra cui danza, teatro, arti visive e musica.
Un incontro tra eredità e sperimentazione
Il progetto architettonico si ispira alla ricca storia dell’edificio, in cui risiede anche la Leaf & Co., l’azienda di architettura tessile della famiglia Foglia, che si è occupata della progettazione e realizzazione del centro artistico. I nomi delle varie sale – Corpo Officina, Sala Motori e Ascolto, Camera di Fusione, Officina Pensiero – fondono l’essenza dell’ex Officina Pirelli ai valori del nuovo hub, suggerendo l’inizio di una nuova era in cui lavoro, processo e sperimentazione si uniscono alla ricerca artistica, diventando il simbolo di una nuova creatività.
I vari spazi si prestano come flessibili e adattabili alle diverse discipline: una black box per le performance, sale dedicate alla fotografia e alla danza, stanze per il coworking e un’area espositiva dedicata ai progetti site specific. Tutto è concepito per supportare la sperimentazione e l’ibridazione tra le varie materie di studio.

Un polo a supporto dello sviluppo culturale di Napoli
Dopo un’apertura in anteprima nell’ottobre del 2025 in occasione della settima edizione di Open House Napoli, /Hubsuperstudio ha ufficialmente aperto i battenti il 17 e 18 gennaio. Durante le giornate inaugurali il polo ha presentato un workshop sul linguaggio corporeo MoDem e il libro Omnia Corpora, entrambi frutto del coreografo Roberto Zappalà. Oltre alla formazione saranno offerti residence per artisti, progetti discografici e fotografici e produzioni cinematografiche; tutte iniziative volte a rendere il centro un’infrastruttura necessaria alla città e al servizio del territorio.
Nello spirito di rinnovare la percezione delle arti performative, appare chiara la scelta di Napoli come sede dello spazio, una città che sta vivendo una forte rigenerazione urbana e culturale. L’obiettivo è quello di rivendicare il Sud come un luogo necessario alla formazione artistica. Il polo quindi si prospetta come tecnologicamente avanzato, aperto alle novità e in grado di competere e instaurare relazioni con istituzioni internazionali e realtà indipendenti per contribuire alla crescita culturale dei cittadini.



