A distanza di tre mesi dall’accaduto, un canale TV francese ha mostrato un video inedito ripreso dalle telecamere di sorveglianza del Louvre. Il filmato riprende il gruppo di ladri entrare nella galleria Apollo e rompere le teche espositive con l’aiuto di una smerigliatrice. Il personale di sicurezza, a pochi passi di distanza, rimane per lo più immobile. Due donne sembrano intente in una telefonata, mentre un uomo prova ad avvicinarsi ai rapinatori con un palo per il cordone di protezione prima di essere dissuaso dai colleghi. Il resto fa poco o niente per gestire la situazione.
Il video sembra confermare le investigazioni sulla sicurezza del museo e le testimonianze raccolte durante un’udienza con il Senato, entrambe avvenute poco dopo la rapina. Il parere condiviso è che il sistema di sicurezza dell’istituzione è ormai datato e inadeguato: nel giorno del furto la maggior parte delle telecamere risultavano fuori uso. Durante una delle prime udienze, la direttrice del museo Laurence Des Cars – ancora oggi sotto attacco da parte dei sindacati dell’istituzione – ha asserito che la rapina non era stata ripresa in quanto l’unica telecamera accesa era puntata in un’altra direzione.

Durante le indagini, gli investigatori hanno scoperto altre registrazioni riprese da delle telecamere poste all’ingresso della sala. Il problema, tuttavia, rimane un altro: durante la rapina ci sono voluti circa otto minuti prima che gli addetti alla sicurezza riuscissero a inquadrare i ladri, perché nella sala di controllo non c’erano abbastanza monitor per visualizzare contemporaneamente i loro movimenti. Quando finalmente li hanno individuati, i rapinatori erano già in fuga.
Nonostante le riprese e l’arresto di quattro dei presunti rapinatori, ancora non ci sono abbastanza indizi per rintracciare i gioielli. La procuratrice di Parigi Laure Beccuau, ha rivelato durante una conferenza stampa che l’ipotesi che si trovino all’estero rimane ancora in piedi. In un paese ancora segnato dall’avvenimento, la diffusione del video rischia di alimentare l’indignazione pubblica e intensificare le accuse di negligenza contro il Louvre, che per adesso non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.


