Colombina Reloaded, un appartamento veneziano si trasforma in mostra

Nel sestriere Cannaregio un appartamento in attesa di ristrutturazione diventa uno spazio espositivo temporaneo

A Venezia, lontano dai circuiti del turismo di massa, un appartamento ancora sospeso tra passato e futuro diventa il centro di un progetto espositivo che intreccia arte contemporanea, architettura e riflessione sull’abitare. Colombina Reloaded – metamorfosi veneziana, in programma dal 31 gennaio al 1 marzo 2026, nasce da un’idea di The Art Society e prende forma all’interno di una dimora privata situata in Calle Colombina, nel sestiere di Cannaregio. Prima dell’avvio del cantiere di ristrutturazione, la casa apre eccezionalmente le sue porte al pubblico, trasformandosi in una mostra temporanea site-specific, pensata in dialogo diretto con le tracce del vissuto domestico e con la trasformazione imminente dello spazio. La curatela è affidata a Lucia Longhi, art advisor ed editor con base a Venezia, che costruisce un percorso espositivo capace di tenere insieme memoria e progetto, intimità e visione.

L’appartamento – circa 90 metri quadrati al primo piano di un edificio abitato – conserva volutamente il suo stato di pre-cantiere: uno spazio in attesa, ancora da rinnovare, che diventa dispositivo concettuale e narrativo. Mentre Luca De Bona firma il progetto di restyling architettonico e degli interni, la mostra anticipa il cambiamento, offrendo ai visitatori la possibilità rara di attraversare una casa nel momento che precede la sua metamorfosi. Il titolo del progetto richiama non solo il nome della calle, ma anche la maschera di Colombina, figura simbolica del Carnevale veneziano: un riferimento alla trasformazione come atto identitario, capace di svelare piuttosto che nascondere. Non a caso, l’iniziativa si colloca in prossimità del periodo carnevalesco, rafforzando l’idea del cambiamento come rinascita e riaffermazione del sé. Tre artisti – Matteo Attruia, Kyle Meyer e Stefania Serio, veneziani d’adozione – sono invitati a confrontarsi con la casa, la sua storia e la sua dimensione intima.

I loro interventi si distribuiscono nei diversi ambienti, trasformando cucina, camere e corridoi in luoghi di racconto, riflessione e immaginazione. Ne nasce un dialogo tra arte e immobiliare, tra gesto creativo e progettualità, che propone un’esperienza non convenzionale, pensata anche per collezionisti e appassionati d’arte interessati a una dimensione autentica dell’abitare Venezia. Il progetto si inserisce inoltre nel contesto dell’area ex Saffa di Cannaregio, ex distretto industriale riconvertito in quartiere residenziale popolare nei primi anni Duemila. Colombina Reloaded raccoglie questa eredità, proponendo una trasformazione che non cancella l’identità veneziana, ma la assume come valore fondante.

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