Furti nei musei USA, condannato a quattro anni di reclusione Joseph Atsus

Jospeh Atsus, membro di una banda di furti, è stato condannato a quattro anni di carcere per aver rubato, tra le varie opere, due dipinti di Warhol e Pollock

Joseph Atsus è stato condannato a 48 mesi di carcere – a cui si aggiungono un periodo di libertà vigilata e un risarcimento di un milione di dollari – per aver partecipato a una serie di rapine con una banda specializzata in furti museali. Tra le opere di maggiore valore sono state ritrovate la serigrafia di Andy Warhol Le Grand Passion del 1984 e un dipinto a olio di Jackson Pollock Springs Winter del 1949, entrambi sottratti nel 2005 all’Everhart Museum di Scranton in Pennsylvania.

Il gruppo ha rubato anche delle armi da fuoco d’epoca, delle pepite d’oro, vari anelli e due placche regalate al giocatore migliore durante la stagione di baseball, tutti appartenuti a Yogi Berra, famoso giocatore dei New York Yankees. Purtroppo molte di queste opere non sono state ancora ritrovate: secondo l’accusa gli anelli di Berra sono stati fusi e venduti per soli dodici mila dollari. Un membro del gruppo ha bruciato un dipinto – valutato intorno ai centoventicinque mila dollari – per evitare che venisse utilizzato come prova durante il processo.

La banda, attiva dal 1999 fino al 2019, ha rubato opere e cimeli per un valore pari a milioni di dollari da circa venti musei e istituzioni in sei stati diversi. Joseph Atsus è il sesto membro del gruppo ad essere condannato, il suo collega e cospiratore Nicholas Dombek è stato condannato un mese fa a 108 mesi di carcere. Rispetto a quella dei complici, la condanna di Atsus è stata ridotta notevolmente grazie alle suppliche della moglie e della madre, che hanno richiesto una pena minore in quanto il figlio undicenne richiede cure costanti. Colpito dalle loro parole, il giudice ha ridotto l’incarcerazione di Atsus, dichiarando di fronte all’imputato di averlo fatto solamente per il bene di suo figlio.