Fondazione CRT finanzia 135 restauri tra Piemonte e Valle d’Aosta

La Fondazione CRT prosegue il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale con l’ultima tranche del bando «Restauri – Cantieri Diffusi», che prevede uno stanziamento complessivo di 2,8 milioni di euro destinato a 135 voci di spesa per progetti selezionati in Piemonte e Valle d’Aosta. L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’Area Arte e Cultura dell’ente filantropico torinese, si inserisce in un programma pluriennale avviato nel 2004, che nel corso di oltre vent’anni ha sostenuto più di 3.400 cantieri di restauro, con un investimento complessivo superiore ai 57 milioni di euro a favore della conservazione di beni mobili e immobili di rilevante valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico.

Il panorama degli interventi finanziati restituisce un’immagine articolata e rappresentativa della ricchezza culturale dei territori coinvolti. I progetti spaziano dal restauro di dipinti e sculture sacre al recupero di arredi lignei e libri antichi, dalla manutenzione di strumenti musicali storici, come gli organi, fino alla tutela di chiese, dimore storiche, parchi e giardini vincolati. Tra gli interventi più rilevanti figurano il restauro dell’atrio aulico del Palazzo Camerale di Cuneo, il consolidamento delle coperture della chiesa di Elva, in alta Val Maira, che custodisce il celebre ciclo di affreschi del maestro fiammingo Hans Clemer, e il recupero di incunaboli conservati presso la Biblioteca Civica di Vercelli.

Nel territorio di Asti, le risorse saranno impiegate per il recupero del cortile di Palazzo Ottolenghi, il restauro dell’organo della chiesa di San Martino e l’avvio dei lavori di restauro, rifunzionalizzazione e consolidamento strutturale della Torre Civica di Villanova d’Asti. In Valle d’Aosta, tra i cantieri sostenuti si distingue il recupero dell’altare e degli arredi della Cappella di San Bernardo di Terrabouc, a Cogne. A Torino, invece, gli interventi interesseranno il Gabinetto Oscuro di Palazzo Reale e la valorizzazione delle sculture delle Nereidi e dei Tritoni dei Giardini Reali.

Il programma coinvolge inoltre il Verbano-Cusio-Ossola, con interventi mirati su cappelle interne di chiese storiche, e l’Alessandrino, dove sono previsti lavori sui dipinti murali della chiesa di Sant’Alessandro a Casale Monferrato e sugli spazi interni della chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria. Nel Biellese, infine, la rete dei progetti comprende il restauro di tele sacre nella chiesa di San Grato a Biella, il recupero del pulpito settecentesco e del portone maestro della parrocchia di San Rocco a Mongrando, fino al restauro dell’altare del Suffragio nella parrocchiale di San Giovanni Battista e San Secondo a Magnano. Rivolto a enti pubblici, associazioni, fondazioni e istituzioni non profit, il bando mira non solo alla conservazione fisica dei beni, ma anche a favorirne la fruizione pubblica, rafforzando l’identità culturale dei territori e promuovendo una partecipazione attiva delle comunità locali.