C’è un Marinetti che continua a parlare al presente non per via di celebrazioni rituali, ma grazie a testi che ne restituiscono l’energia. È questo il caso di Marinetti. L’uomo e l’artista di Emilio Settimelli, pubblicato per la prima volta nel 1921 dalle Edizioni Futuriste di “Poesia” e oggi riproposto in una nuova edizione a cura di Gabriele Simongini. Un libro che non si limita a raccontare, ma che sembra voler correre insieme al suo protagonista, seguendone i gesti, le intuizioni, le esplosioni verbali, e che il 26 febbraio 2026 sarà protagonista di un talk negli spazi del MAXXI di Roma.

Articolato in sei capitoli, il volume è costruito come una narrazione in movimento, vitale anche nel ritmo, capace di restituire Marinetti “in diretta”, colto nel pieno della sua azione culturale e performativa. Al tempo stesso, il testo riflette la personalità irriducibile di Settimelli: il suo ribellismo, la sua adesione viscerale al progetto futurista, la vicinanza strettissima al fondatore del movimento fino al 1921. Un sodalizio che, come noto, si incrinerà negli anni successivi fino alla rottura definitiva e alla clamorosa “scomunica” inflitta da Marinetti allo scrittore fiorentino nel 1933. Proprio in questa tensione irrisolta risiede una parte della forza del libro, che diventa documento e controcampo, ritratto e autoritratto.
La nuova edizione è al centro di un incontro pubblico in programma giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 18.00, nella Sala Carlo Scarpa del MAXXI. L’evento, che inaugura ufficialmente le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Marinetti, si configura come un momento di riflessione corale su una figura che continua a dividere e a interrogare. Dopo l’introduzione di Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione MAXXI, intervengono voci provenienti da ambiti diversi ma complementari: la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, lo storico e giornalista Giordano Bruno Guerri, l’artista Emilio Isgrò, lo scrittore e curatore Emanuele Merlino e lo stesso Simongini, in qualità di curatore del volume. A moderare l’incontro è l’editore Francesco Giubilei.

Il dialogo promette di andare oltre la semplice commemorazione, affrontando Marinetti come nodo culturale ancora attivo, figura fondativa ma problematica, capace di riflettere le ambivalenze del Novecento italiano. In collaborazione con Historica Edizioni e Giubilei Regnani, l’incontro si propone come un’apertura critica: non un monumento, ma un varco attraverso cui tornare a interrogare il Futurismo, la sua eredità e le sue fratture.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
info: maxxi.art


