Il Rijksmuseum di Amsterdam, uno dei fulcri culturali d’Europa per la pittura dei maestri fiamminghi e olandesi, si prepara a inaugurare un progetto di portata eccezionale: un nuovo giardino di sculture che si estenderà oltre i confini tradizionali delle sale espositive e che ridefinirà la relazione tra arte, natura e fruizione pubblica. Al centro dell’iniziativa c’è una donazione straordinaria della Don Quixote Foundation, che ha promesso un contributo di circa 60 milioni di euro per sostenere la realizzazione di questo spazio aperto e accessibile a tutti. Il progetto rappresenta una delle più significative risorse finanziarie destinate al Rijksmuseum negli ultimi anni e sottolinea l’importanza crescente dell’arte pubblica e della scultura nella programmazione di una delle istituzioni museali più importanti dei Paesi Bassi.

Il nuovo giardino sorgerà dalla fusione di tre spazi verdi già esistenti adiacenti al museo, creando un continuum che collegherà l’edificio storico alla città, in un dialogo tra natura, percorsi pedonali e opere tridimensionali. L’idea è quella di offrire al pubblico una collezione permanente all’aperto, con grandi opere del XX e XXI secolo, fruibili liberamente e costantemente in relazione al panorama urbano e alle stagioni. Secondo quanto anticipato dal direttore del museo, il giardino darà visibilità alla scultura moderna in modo innovativo, integrando lavori di artisti di fama internazionale. Alcuni nomi già menzionati includono autori come Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Alexander Calder, Jean Arp, Roni Horn e Henry Moore, mentre rotazioni temporanee e nuove acquisizioni saranno parte integrante della programmazione futura.

Il progetto, curato anche dal punto di vista architettonico e paesaggistico, vedrà il coinvolgimento dello studio internazionale Foster + Partners, incaricato di trasformare i padiglioni esistenti collegati ai giardini in spazi espositivi indoor complementari, mentre la progettazione paesaggistica esterna sarà affidata al designer belga Piet Blanckaert, noto per la sua capacità di integrare arte, natura e ambiente urbano. Il nuovo giardino di sculture del Rijksmuseum si inscrive in una lunga tradizione di interventi che hanno già portato l’istituzione a sperimentare con grande successo esposizioni di opere all’aperto. Negli ultimi anni, grazie anche al sostegno della Don Quixote Foundation insieme al Rijksmuseum Fund e ad altri partner, il museo ha ospitato mostre all’aperto di artisti come Lee Ufan nei suoi giardini storici, offrendo percorsi espositivi gratuiti nel cuore del centro cittadino.
Oltre all’importante ricaduta culturale, l’apertura di questo nuovo spazio rappresenta una sfida progettuale e curatoriale: offrire un’esperienza immersiva che valorizzi la scultura in relazione alla luce naturale, al paesaggio e alla vita metropolitana, rendendo l’arte accessibile non solo ai visitatori del museo ma a chiunque attraversi le sue aree verdi. Atteso per il 2026, il giardino si propone quindi non solo come un’estensione fisica del Rijksmuseum, ma come una nuova frontiera di dialogo tra arte, città e pubblico, un luogo di incontro e scoperta che continua a espandere il ruolo del museo nella società contemporanea.


