Natale con l’arte. Ecco una guida alle mostre da vedere a Roma durante le feste

Dal MAXXI alle gallerie nel cuore del centro storico, fino alle iniziative che ibridano arte contemporanea e altre discipline. Diamo uno sguardo ad alcune mostre da visitare a Natale

Le festività natalizie sono un’ottima occasione per ritagliarsi un momento di contatto con la cultura e per osservare da vicino l’arte. Durante le feste molti musei a Roma garantiscono un regolare servizio e tengono aperte le mostre per il pubblico. Ecco allora una guida per un Natale contemporaneo (e non solo) da trascorrere tra le istituzioni culturali della Capitale.

L’arte relazionale al MAXXI

1+1. L’arte relazionale è la prima grande retrospettiva al mondo dedicata al movimento dell’Arte Relazionale. In corso al MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) fino al 6 marzo 2026, la rassegna esplora il movimento a distanza di tre decenni dalla sua nascita ed è curata dal critico e curatore di fama internazionale Nicolas Bourriaud.

Negli anni Novanta una nuova generazione di artisti rivoluziona il discorso dell’arte aprendolo alle relazioni inter-umane, esplorando la sfera collettiva, utilizzando le pratiche sociali, la convivialità, l’interazione, i gruppi e le comunità come materiali e strumenti di ricerca. Teorizzata proprio da Nicolas Bourriaud nel 1998, l’Estetica Relazionale è oggi riconosciuta come una delle principali correnti artistiche del nuovo Millennio e i suoi artisti acclamati a livello internazionale. Prossimità, convivialità, micro-utopie e processi partecipativi sono i principi che accomunano le ricerche dei 45 artisti in mostra, tra cui Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Carsten Höller, Pierre Huyghe, Philippe Parreno e Rirkrit Tiravanija, Angela Bullock, Douglas Gordon, Gabriel Orozco, Santiago Sierra, Felix Gonzalez-Torres.

Roma nel Mondo: la Capitale senza mito

Ancora al MAXXI è possibile visitare Roma nel mondo, la mostra curata da Ricky Burdett e in corso fino al 6 aprile 2026. La rassegna ricalibra lo spazio che Roma occupa in relazione alle città di tutto il mondo, attraverso la comparazione di dati e parametri legati alla vita delle città e di chi le abita, ma anche all’idea stessa della Città eterna nell’immaginario collettivo di artisti, letterati, viaggiatori che l’hanno frequentata nei secoli scorsi e di turisti, migranti, studiosi che vivono e leggono la città oggi. Attraverso proiezioni e infografiche, un modello su larga scala di Roma illustra ciò che si cela sotto le dinamiche spaziali, ambientali, sociali ed economiche di una città unica.

Impressionismo e oltre al Museo dell’Ara Pacis

Nel cuore del centro storico di Roma, il Museo dell’Ara Pacis ospita la mostra Impressionismo e oltre fino al 3 maggio 2026, una selezione straordinaria di cinquantadue capolavori, dei grandi maestri dell’arte europea dal XIX al XX secolo. Con Impressionismo e oltre Roma accoglie un nucleo di opere che raramente lascia gli Stati Uniti, un viaggio attraverso cinquant’anni di creatività europea che riunisce i protagonisti della modernità.

La prima sezione si articola attraverso cinque dipinti di Edgar Degas, il celebre Bagnanti di Paul Cézanne e il raffinato Donna in poltrona (1874) di Pierre-Auguste Renoir ai quali si affiancano due opere più tarde di Pissarro e Alfred Sisley e un dipinto di Max Liebermann che, pur realizzato nel 1916, testimonia la persistenza e la vitalità della poetica impressionista oltre i confini della Francia.

Il racconto espositivo si chiude con le ricerche sviluppate dopo il 1886, anno dell’ultima mostra impressionista, con La Sainte-Victoire di Cézanne e alcune opere di Renoir. Invece i due dipinti di Vincent Van Gogh comunicano con forza lo stato emotivo dell’artista. La parte centrale del percorso è dedicata alla Parigi dei primi due decenni del Novecento, con sei opere di Pablo Picasso esposte in mostra: un dipinto del periodo rosa, due della fase cubista e tre ritratti di donne sedute, dipinti dopo il 1920, segnano tappe fondamentali della sua maturità.

Nel cuore di Roma una mostra in via Margutta

Via Margutta è una storica strada degli artisti romani, e negli spazi del Margutta Veggy Food & Art accoglie fino al 31 gennaio 2026 la mostra Risvegli di Antonio La Rosa, che lavora tra pittura e scultura. Le sue opere urbane evocano grattacieli e finestre, trasformando la città in una dimensione mentale in cui la vulnerabilità dell’individuo emerge con potenza e le opere esposte raccontano fragilità, tensioni interiori, desideri di rinascita. La tela Risvegli è il manifesto emotivo della mostra e diventa manifesto di un’esposizione che oscilla tra fragilità e vitalità, mentre lavori più recenti come Una giocata di troppo affrontano le inquietudini della contemporaneità e mettono in scena le tensioni della modernità. Accanto ai dipinti, la mostra propone delle sculture realizzate in ferro, alluminio e biochar.

Non solo contemporaneo: Roma tra l’antico Egitto e la zoologia

Uno sguardo diverso è proposto al Museo Civico di Zoologia, che fino al 26 gennaio 2026 ospita la mostra su arte e scienza intitolata Still Life, una riflessione sulla fragilità dell’ecosistema e sul rapporto tra uomo e natura. Curata da Antonietta Campilongo, l’esposizione si inserisce nel percorso museale con oltre 40 opere esposte tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie che dialogano con le collezioni zoologiche permanenti.

Centrale nel panorama attuale romano è invece Tesori dei Faraoni, la rassegna in corso fino al 3 maggio 2026 alle Scuderie del Quirinale dedicata alla civiltà egizia, con una selezione di 130 reperti provenienti dai principali musei egiziani. La mostra è curata da Tarek El Awady ed è frutto della collaborazione delle seguenti istituzioni: il Ministero della Cultura italiano, MondoMostre e il Supreme Council of Antiquities of Egypt. Il progetto Tesori dei Faraoni rappresenta una cooperazione tra Italia ed Egitto e le Scuderie del Quirinale, manifesto di un dialogo culturale che va oltre la semplice esposizione di oggetti: non si tratta solo di un’esposizione, ma di un invito a riflettere sulla grandezza di una civiltà che, pur essendo distante nel tempo, continua a influenzare e affascinare il mondo contemporaneo.

La mostra si articola in un percorso che esplora vari aspetti della cultura egizia: dal potere delle élite alla fede religiosa, dalla vita quotidiana alla morte, e il primo impatto con la mostra è segnato dalla magnificenza dell’oro, simbolo divino e di eternità. Tra i pezzi più significativi spicca il sarcofago dorato della regina Ahhotep II, insieme a una serie di gioielli e amuleti.

Anche eventi a tema: a Roma c’è Natale nell’Arte

Alcuni eventi integrano mostre d’arte e contemporaneità per il periodo natalizio. Tra questi ci sono i progetti Natale nell’Arte e OPS! 2026. La GARD – Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995 rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta la terza edizione della mostra Natale nell’Arte, un’esposizione di arte contemporanea, tra gioielli e oggettistica di Design. Sarà un mix di idee regalo, colori, di stili, di opere realizzate con tecniche esecutive che permetteranno agli artisti di esprimersi con la massima libertà.

La mostra ospita inoltre per un giorno un mercato di alto artigianato artistico: l’idea è suggerire al visitatore di valutare un regalo d’autore un po’ fuori dalle righe, un’opera d’arte o un oggetto unico di design o artigianato artistico. La rassegna è aperta da domenica 14 dicembre ad ingresso libero dalle 17.00 alle 21.00 e resterà visitabile su appuntamento fino al 2 gennaio 2026.

Luci e installazioni luminose a cielo aperto

Per quanto riguarda invece le installazioni luminose, a Roma è in corso anche quest’anno Trame di Luce, una mostra sensoriale sviluppata con il linguaggio contemporaneo della light art che si tiene nel periodo natalizio all’Orto Botanico. Trasformando il giardino in un’esperienza magica con installazioni luminose interattive, animazioni 3D, musica e percorsi tra la natura, l’evento coinvolge artisti nazionali e internazionali, offrendo un’alternativa moderna e tecnologica alle tradizionali celebrazioni festive, con aree food e drink. Aperto per un’esperienza immersiva fino al 6 gennaio 2026, Trame di Luce si propone come una passeggiata, guidando i visitatori attraverso boschi incantati, grotte magiche, tunnel di luci, galassie colorate e fronde dalle infinite sfumature.

Trame di Luce propone un viaggio tra installazioni luminose e opere interattive moderne, realizzate da artisti nazionali e internazionali, con un’attenzione particolare all’innovazione e alla sostenibilità. Tra le novità di questa edizione, il percorso si arricchisce di QR code, che permettono di accedere a contenuti extra per comprendere meglio ogni installazione e interagire con essa.

Le iniziative “più natalizie”

A completare il panorama natalizio romano, il presepe si conferma topos irrinunciabile, capace di tenere insieme devozione, artigianato e attualità. Dai 100 Presepi in Vaticano, mostra internazionale sotto il Colonnato di San Pietro che ogni anno riunisce visioni della Natività provenienti da tutto il mondo — tra materiali poveri, linguaggi contemporanei e tradizioni locali — fino alle interpretazioni più esplicitamente politiche, come i presepi che rileggono Betlemme alla luce delle ferite del presente, con richiami alla tragedia di Gaza. Piccoli dispositivi simbolici che, tra sacro e cronaca, trasformano la scena natalizia in uno spazio di riflessione sul nostro tempo.

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