A Casa Musumeci Greco, il Natale non arriva mai in silenzio. Anche quest’anno, come accade da tempo, l’albero non è un oggetto da addobbare ma un’opera da attraversare. A firmarlo è Sissi, chiamata a intervenire negli spazi della collezione con un progetto pensato appositamente per il luogo.
Siamo all’interno di Palazzo Bennicelli, in Piazza dell’Orologio, uno degli indirizzi più riconoscibili per chi segue da vicino la scena dell’arte contemporanea romana. La casa di Ines Musumeci Greco è da anni uno spazio ibrido, insieme abitazione privata e luogo di incontro, dove convivono opere di Marina Abramović, Alighiero Boetti, Mario Schifano, Nico Vascellari, Luisa Rabbia, Jonathan Monk e molti altri. Un ambiente denso, non neutro, che accoglie ogni intervento come una presenza temporanea, mai decorativa.


È in questo contesto che il 13 dicembre è stato presentato l’albero di Natale 2025. Un nuovo capitolo di una tradizione che, negli anni, ha coinvolto artisti diversi — da P&P (Alessandro Piangiamore e Giuseppe Pietroniro) a Emiliano Maggi, da Mariagrazia Pontorno ad Alfredo Pirri — chiamati a reinterpretare un simbolo domestico per eccellenza. Quest’anno tocca a Sissi, con un lavoro che non occupa uno spazio, ma lo percorre.
L’albero ideato da Sissi non ha tronco né chioma. È una linea a zig zag, un filo teso che attraversa l’ingresso, il corridoio e arriva fino al salone, trasformando il movimento nello spazio in parte integrante dell’opera. All’inizio argento, poi dorato nel tratto finale, il filo sostiene quasi cento palline di vetro, decorate a mano una per una. Ogni elemento sembra portare con sé un volto, uno sguardo, una bocca accennata: presenze minute che restituiscono all’albero una dimensione quasi organica.
Non c’è monumentalità, né volontà celebrativa. Piuttosto, l’albero si comporta come un organismo sottile, che guida il visitatore lungo un percorso visivo e sensoriale. La tradizione viene scomposta e ricomposta in forma di gesto: non più un oggetto fermo, ma una traiettoria da seguire.

Per Ines Musumeci Greco, l’albero di Natale è da sempre un’occasione per affidare all’arte il compito di reinventare un rituale. Ogni anno l’invito a un artista diverso nasce dalla convinzione che il Natale, come l’arte, abbia bisogno di un’idea per restare vivo. Nessuna replica, nessuna serialità: ogni albero è unico e irripetibile, pensato per esistere solo in quel tempo e in quello spazio. Con l’intervento di Sissi, il Natale a Casa Musumeci Greco si conferma così come un momento di sospensione e di apertura, in cui l’abitazione si trasforma in un luogo di attraversamento, e la decorazione lascia il posto a un’esperienza.



