La prima annualità di Zalib Informal Academy, progetto di formazione gratuita dedicato ai linguaggi dell’arte contemporanea e rivolto a giovani under 35, termina domenica 21 dicembre con un evento pubblico di restituzione, in programma presso la sede di Zalib, in via della Penitenza 35 a Roma. L’evento, ideato dai partecipanti del modulo di Art Direction, presenterà al pubblico i risultati dei percorsi formativi, restituendo alla città un’esperienza che mette al centro la cultura come pratica condivisa. Attivo all’interno del Centro di Aggregazione Giovanile del Municipio I, lo spazio romano nel cuore di Trastevere si conferma un unicum nel panorama capitalino, dedicato alla fascia 18–35 anni e fondato su un modello peer-to-peer, inclusivo e partecipato.


Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, l’iniziativa è vincitrice dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e si configura come un percorso biennale che coinvolgerà complessivamente 500 giovani. L’Academy propone un modello formativo informale e accessibile, articolato in otto moduli tematici e oltre 230 ore di attività tra workshop, masterclass e incontri. Al centro, l’acquisizione di competenze di base e lo sviluppo di abilità tecniche professionali legate ai principali linguaggi del contemporaneo: motion graphic e design digitale, stampa 3D, produzione di musica elettronica, urban art, musica, cinema, letteratura ed editoria, progettazione culturale partecipata.

Nel corso della prima annualità hanno partecipato oltre 200 giovani, dando vita a una produzione eterogenea che include oggetti in stampa 3D, tracce musicali, cortometraggi, poster art, libretti di poesia e contenuti digitali. Le opere realizzate affrontano temi sociali e ambientali emergenti, confermando la volontà del progetto di coniugare sperimentazione artistica e consapevolezza critica. Particolare attenzione è stata riservata alla dimensione collaborativa e allo scambio interculturale. Grazie alla collaborazione con l’associazione Nation Station, il progetto ha coinvolto tre giovani musicisti provenienti dal Libano, culminando nella produzione di una traccia musicale realizzata insieme allo storico gruppo romano Cor Veleno, in un dialogo tra linguaggi, generazioni e contesti geografici differenti.


