Metro C, dopo dodici anni aprono le stazioni-museo Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia

Dopo oltre un decennio di lavori e scavi, due nuove stazioni della linea C entrano finalmente in funzione nel cuore archeologico di Roma. Ancora in allestimento il museo di Porta Metronia

Roma aggiunge due nuove tessere al mosaico della sua mobilità sotterranea. Il 16 dicembre hanno aperto al pubblico le stazioni Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia della Metro C, al termine di un percorso lungo dodici anni, segnato da rallentamenti, scoperte archeologiche e cantieri invasivi in una delle aree più sensibili e simboliche della città. L’attesa era palpabile, soprattutto lungo via dei Fori Imperiali, asse monumentale e turistico per eccellenza, rimasto per anni ostaggio di recinzioni e scavi. Qui, come spesso accade a Roma, il sottosuolo ha restituito una quantità straordinaria di reperti, trasformando la realizzazione dell’opera in un delicato equilibrio tra esigenze infrastrutturali e tutela del patrimonio storico.

L’inaugurazione ufficiale si è svolta nel pomeriggio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Una cerimonia dal forte valore simbolico, che ha voluto sottolineare la complessità — e l’ambizione — di un’opera che attraversa letteralmente la storia della città.

Colosseo/Fori Imperiali: un museo sotterraneo

La stazione Colosseo/Fori Imperiali assume un ruolo strategico anche dal punto di vista funzionale: consente infatti l’interscambio diretto con la linea B, permettendo ai passeggeri di cambiare treno senza uscire all’esterno. Un nodo cruciale per la rete metropolitana, ma anche un unicum dal punto di vista culturale. Gli spazi della stazione ospitano infatti un vero e proprio percorso museale: teche trasparenti, alte colonne di vetro, pannelli esplicativi e schermi interattivi espongono i reperti rinvenuti durante gli scavi, restituendo al viaggiatore la stratificazione millenaria del sito.

Proprio la gestione delle emergenze archeologiche è stata una delle principali cause dei ritardi. Nei progetti preliminari, infatti, non erano stati previsti rilievi sistematici in molte aree di scavo, né esistevano protocolli chiari su come intervenire in caso di ritrovamenti rilevanti. Una lacuna che si è rivelata problematica in una città dove ogni intervento nel sottosuolo comporta, quasi inevitabilmente, un confronto con l’antico.

Ancora in corso l’allestimento del museo di Porta Metronia

Anche la stazione di Porta Metronia, situata a sud-est del Colosseo, è destinata a diventare una stazione-museo. Al suo interno saranno esposti i resti di un vasto complesso militare di età romana: una caserma risalente alla prima metà del II secolo d.C., la cosiddetta Casa del comandante — probabilmente la residenza del responsabile della struttura — e la Domus del centurione. L’allestimento espositivo, tuttavia, non è ancora pronto e non sono state comunicate tempistiche precise per la sua apertura.

I lavori per queste due fermate erano iniziati nel 2013, mentre l’intera linea C — terza linea metropolitana della Capitale — aveva preso avvio già nel 2007. A oggi, il progetto resta incompleto: manca ancora l’ultimo tratto verso nord, quello che dovrà collegare piazzale Clodio con l’area della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri. Un segmento decisivo, ma ancora lontano dalla conclusione.