In ritardo sui regali di Natale? Ecco cosa comprare a chi ama l’arte

Una lista non banale di idee regalo tra arte, design e oggetti d’autore. Per cavarsela fino all’ultimo momento

Ogni Natale, puntuale, la stessa domanda, accompagnata da un leggero senso di colpa: cosa regalo al parente/amic*/fidanzat* che ha praticamente già tutto? Per non rischiare di arrivare al cenone della vigilia con un gesto automatico, scegliere qualcosa legato all’arte significa fare una scelta mirata, evitare l’ennesimo oggetto destinato a finire in un cassetto o sul comodino, accanto ai calzini di emergenza che non si buttano mai ma nemmeno si mettono mai.

Da qui nasce questa lista: poche idee, pensate per cavarsela anche all’ultimo momento:

Un poster d’autore

Iniziamo facile. Costa poco, si appende in pochi secondi e non richiede spiegazioni. Il poster è probabilmente il modo più semplice per regalare arte senza complicarsi la vita. Puoi modularti in base al budget e spaziare con serigrafie, fotografie firmate o stampe in edizione limitata. Quando è firmato da un artista o da uno studio grafico riconoscibile, funziona come un segno chiaro nello spazio: non decora, ma dice qualcosa. Come questi super divertenti di David Shrigley:

Una tavola d’artista per chi ama skateare

All’amico appassionato di streetwear e che ha deciso di abbandonare la macchina per girare la città sulla tavola. Nata come superficie di strada, la tavola da skate è diventata negli anni uno dei supporti privilegiati per l’arte contemporanea. Non un semplice crossover tra discipline, ma un vero multiplo democratico: portatile, seriale, iconico. Regalare una skate deck d’autore significa regalare un oggetto che tiene insieme contro-cultura e istituzione, strada e museo. Bella anche per chi ha messo le Vans al chiodo e vuole appenderla in cameretta.

Un oggetto di design, nuovo o d’archivio

Che sia una lampada anni Sessanta o una ceramica handmade, un tappeto disegnato a mano o altri piccoli arredi nati da studi indipendenti o designer emergenti, un oggetto di design è un buon regalo quando è ricercato e ben fatto. Funziona se entra nella vita quotidiana senza imporsi, se ha una forma chiara e una funzione riconoscibile. La collezione di ceramiche Clay dello studio di Formafantasma, per esempio, sono l’esito di uno studio che vede nella ricerca materica l’elemento cardine e nella modellatura a tornio un veicolo di creazione della forma. Vasi e boli vengono strappati a mano nella parte superiore, creando con un gesto l’unicità di ogni elemento. Perfetti presi singolarmente o tutta la serie.

Se siete invece di quelli che si impegnano, un’altra opzione, spesso sottovalutata, sono gli oggetti di design d’archivio scovati nei mercatini vintage o nei piccoli negozi di antiquariato. Sono oggetti che hanno già vissuto, che portano con sé una storia e che proprio per questo funzionano meglio di molte novità appena uscite. Con un po’ di fortuna costano anche meno di un regalo “nuovo” scelto di fretta, ma dovete camminare.

Un diario di viaggio, per l’amico esploratore

MAPPE è la nuova collana del Touring Club Italiano. Fornisce le coordinate su un tema che ha a che fare con la geografia e con l’immaginario. Reportage, racconti d’autore, portfolio fotografici e graphic novel, illustrazioni e interviste, saggi, infografiche e ovviamente mappe contribuiscono a sviscerare in lungo e in largo il tema di ogni volume.

La collana Travel Books, in co-edizione con Quodlibet, raccoglie le esperienze di viaggio compiute da uno scrittore e un fotografo in luoghi, culture e paesaggi tra i più affascinanti del mondo. Ne vengono fuori esplorazioni, diari di viaggio, deviazioni di percorso e reportage fotografici.

Una Tote Bag che parla da sola

Nata come oggetto funzionale, la tote bag è diventata negli anni una superficie politica, tipografica, identitaria. Nei musei, nelle librerie indipendenti e negli archivi editoriali, ha assunto il ruolo di multiplo democratico: non semplice merchandising, ma segno di appartenenza culturale. Regalare una tote d’autore significa regalare una posizione, uno sguardo, una frase che si muove nello spazio pubblico. Quella con i claim di Jenny Holzer è un’edizione speciale creata dall’artista per il progetto Parley for The Oceans. Come tutte le borse di Parley è certificata Made with Ocean Plastic® ed è stata realizzata mediante il riutilizzo di cinque bottiglie di plastica. Si trova su Yoox, ma in tutti i bookshop dei musei ne trovate tantissime che dicono tutto quello che volete.

Un peluche Codalunga, per il figlio dei tuoi amici

I regali ai bambini vanno sempre fatti, sono gli unici che se li meritano. È facile però diventare ripetitivi e propinare sotto l’albero i soliti giocattoli montessoriani in legno. Quest’anno Trudi ha deciso di dare una mano a tutti quanti con la collaborazione del secolo: una serie di peluche per Codalunga. L’estetica dei boop (piccoli esseri fantastici che un tempo abitavano il sottosuolo e ora fluttuano sopra le nuvole) riflette la poetica di Nico Vascellari, da sempre attento al rapporto tra immaginario e presenza fisica. La collaborazione con il marchio iconico del peluche italiano, aggiunge una dimensione materica di calore e artigianalità, in dialogo con l’attitudine sperimentale di Codalunga. Secondo noi, regalo valido anche per i +10.

Un abbonamento a Inside Art

All’amico che ti costringe ad andare a tutti gli opening. Regalare un abbonamento significa regalare continuità. Non un oggetto che si esaurisce, ma una relazione che dura un anno, fatta di letture, immagini e riflessioni. Potete scegliere di fidelizzare i vostri amici a tantissime cose, ma un abbonamento a Inside Art è perfetto per chi segue l’arte contemporanea non come calendario di eventi, ma come campo di idee, pratiche e linguaggi in trasformazione. Ogni numero attraversa mostre, artisti, istituzioni e processi culturali con uno sguardo critico, senza inseguire l’attualità a tutti i costi. E, a differenza di molti oggetti, continua a funzionare anche dopo le feste.

Facilissimo, se sei ancora senza regalo, CLICCA QUI.