Messina entra ufficialmente nella geografia istituzionale dell’arte contemporanea italiana. Con la firma di un protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura, Fondazione MAXXI, Comune di Messina e Università degli Studi di Messina, prende avvio il progetto MaXXI Med, nuovo polo dedicato alle arti contemporanee e al dialogo culturale nel Mediterraneo.
Il progetto, che prende forma tra Torri Morandi e Villa Pace, non si limita a essere una semplice succursale del MAXXI di Roma ma intende costituire un centro di produzione, ricerca, formazione e cooperazione culturale, consolidando la provincia siciliana come fulcro strategico di dialogo e integrazione artistica nel bacino del Mare Nostrum. L’accordo definisce un quadro di collaborazione per lo sviluppo di programmi condivisi nel campo delle arti contemporanee, percorsi interdisciplinari di valorizzazione e attività didattiche rivolte sia al territorio nazionale sia ai partner del Mediterraneo.

La Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura, in sinergia con l’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo, sarà responsabile del coordinamento delle attività scientifiche e strategiche del progetto, avvalendosi anche del supporto operativo delle Ambasciate e degli Istituti Italiani di Cultura. Una rete che conferma la vocazione internazionale del MaXXI Med, pensato come piattaforma di dialogo e scambio tra le diverse geografie culturali del Mediterraneo allargato.
Il nuovo polo avrà come obiettivo principale l’esplorazione delle pratiche più attuali della creatività contemporanea, ponendosi come centro di produzione culturale, osservatorio sulle trasformazioni artistiche in atto e luogo di sperimentazione interdisciplinare. Accanto alla programmazione espositiva, il MaXXI Med intende sviluppare programmi di ricerca, formazione e alta specializzazione, rivolti tanto alle realtà italiane quanto ai partner internazionali, favorendo processi di cooperazione e crescita condivisa. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della rigenerazione culturale e territoriale, con un focus specifico sulle aree del Mezzogiorno, intese non solo come contesto geografico ma come spazio strategico di progettualità, innovazione e ridefinizione delle politiche culturali.


