La Grande Brera punta su una nuova forma di collaborazione con il settore privato per rafforzare l’offerta culturale e i servizi ai visitatori. Il complesso museale milanese ha presentato il primo partenariato speciale pubblico-privato (Pspp) avviato da un museo statale della città, uno strumento introdotto dal nuovo Codice dei contratti pubblici che consente a istituzioni pubbliche e soggetti privati di progettare e gestire congiuntamente iniziative di valorizzazione del patrimonio. L’iniziativa coinvolgerà la Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio, entrato a far parte del polo museale dopo l’apertura al pubblico, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza, ampliare i servizi e rafforzare la sostenibilità economica dell’istituzione.

Il direttore generale della Grande Brera, Angelo Crespi, ha definito il partenariato un cambio di impostazione nella gestione del patrimonio culturale, sottolineando come la collaborazione con operatori privati possa favorire un equilibrio tra sostenibilità economica, interesse pubblico e tutela dell’identità culturale. L’obiettivo, ha spiegato, è trasformare il patrimonio artistico in una risorsa capace di generare nuove opportunità senza rinunciare alla propria funzione pubblica e alla piena accessibilità per i visitatori.
A differenza dei tradizionali modelli di concessione o sponsorizzazione, il partenariato prevede una collaborazione fin dalle fasi di ideazione dei progetti, mettendo insieme competenze pubbliche e private nella definizione delle strategie di sviluppo. Tra gli interventi in programma figura la realizzazione di un nuovo Design Store all’interno di Palazzo Citterio, concepito come uno spazio integrato nel percorso di visita e ispirato ai principali museum store internazionali. Il progetto comprende inoltre il rinnovamento del Bar Fernanda nella Pinacoteca, la creazione del Citterio Garden con bistrot e area di accoglienza e l’organizzazione di eventi e iniziative culturali ospitati negli spazi di Palazzo Citterio.



