Il Jeu de Paume presenterà una mostra in omaggio a Martin Parr

Scomparso all'età di 73 anni, Martin Parr sarà protagonista di una mostra parigina che ne racconterà i temi e il linguaggio

Il museo Jeu de Paume di Parigi ospiterà dal 30 gennaio al 24 maggio 2026 una grande mostra in omaggio Martin Parr, una figura di spicco della fotografia contemporanea scomparso il 6 dicembre 2025. Intitolata Martin Parr. Global Warning, la mostra sarà arricchita da una serie di immagini nell’iconico stile del fotografo che esplorano il rapporto ambivalente dell’uomo con l’ambiente e con il proprio tempo libero. L’esposizione affronta infatti una varietà di argomenti, dal turismo di massa alle conseguenze del consumo eccessivo, fino allo svago delle persone con carattere umoristico, dando vita a un racconto coerente con il lavoro di Martin Parr, che nel corso di oltre cinquant’anni ha rivelato il lato oscuro della quotidianità.

La mostra mette a nudo un mondo di consumismo

Martin Parr. Global Warning presenta 180 opere di scatti quotidiani nei luoghi più disparati: spiagge colme di rifiuti, piscine artificiali, parchi acquatici, musei con lunghe interminabili file, contesti metropolitani, specialmente nei supermercati fotografati da Parr si mostrano scaffali perfetti, luci al neon, file ordinate di prodotti in offerta, imballaggi colorati e desideri fabbricati.

Altro tema è il turismo, una prospettiva che mette a nudo il meccanismo stesso del vedere, in cui i visitatori diventano masse indistinte che attraversano città e paesaggi, senza toccarli davvero. Le navi da crociera trasformano i porti in gigantesche macchine di passaggio, mentre i luoghi sacri diventano tappe di un consumo istantaneo, utili più alla foto ricordo che all’esperienza. Insomma una riflessione sul relax e sulle esperienze umane in una dimensione usa e getta.

Anche elementi più quotidiani come gli animali domestici diventano veicolo di intrattenimento, cani vestiti, elefanti ridotti a piattaforme di posa, creature vive trasformate in cornici per selfie. E poi la tecnologia tra telefoni, tablet, schermi che catturano il mondo mentre ci allontanano da esso. Nelle sue immagini Parr mostra i dispositivi per quello che sono diventati: appare chiaro quanto si possa credere di essere presenti quando in realtà si è altrove, inghiottiti da un display.

Articoli correlati