Diverse opere d’arte sono state rubate nella biblioteca Mário de Andrade di San Paolo, dove è in una mostra intitolata Dal libro al museo, che presenta opere di artisti come il pittore francese Henri Matisse, il pittore brasiliano Candido Portinari e l’artista francese Fernand Léger. Due uomini sono entrati durante l’orario di visita e hanno sopraffatto una guardia giurata e una coppia di anziani prima di fuggire verso la vicina stazione della metropolitana di Anhangabaú. Uno dei sospettati è stato arrestato lunedì 8 dicembre e la polizia è sulle tracce del secondo.
Secondo una dichiarazione della Segreteria comunale per la cultura e l’economia creativa, un dipartimento del governo locale impegnato nella promozione delle arti e della cultura, tra le opere di Matisse rubate c’erano alcune pagine di Jazz, un libro contenente immagini tratte dai suoi famosi ritagli di carta e le riflessioni scritte dall’artista francese sull’arte e sulla vita. Nella lista degli esemplari sottratti ci sono anche cinque stampe di Candido Portinari, un’artista moderno brasiliano, realizzate per illustrare un’edizione speciale del romanzo Menino de engheno (Il ragazzo della piantagione) dello scrittore brasiliano José Lins do Rego.

Lo stato di allarme e insicurezza in cui operano i musei
Il furto nella biblioteca brasiliana segue il furto clamoroso avvenuto a ottobre a Parigi, quando dei ladri vestiti con gilet gialli hanno utilizzato una scala montata su un camion per scalare il Louvre. Questa rapina ha dimostrato come i ladri prendano sempre più di mira le istituzioni culturali non per i dipinti di valore, ma soprattutto per i manufatti, che possono essere smontati e fusi per il valore delle materie prime.
Secondo Remigiusz Plath, segretario del Comitato internazionale per la sicurezza, i musei sono un bersaglio facile rispetto a edifici sicuri come le banche perché si trovano ad affrontare la sfida di bilanciare la sicurezza con la libertà del pubblico di ammirare le collezioni: «Quando il museo è aperto, puoi effettivamente entrare e vedere le opere proprio di fronte a te. E se applichi una forza bruta nel tetto, sei proprio lì: non ci sono molte soglie da attraversare per accedere a queste materie prime».


