Tornabuoni Arte inaugura l’Antologia scelta 2026, un secolo di visioni tra modernità e contemporaneo

Nelle sedi di Firenze e Milano una selezione di capolavori che attraversa un secolo di ricerca visiva, dalle avanguardie più storiche fino alle ricerche contemporanee

Tornabuoni Arte inaugura l’Antologia scelta 2026, l’appuntamento annuale che riunisce nelle sedi di Firenze e Milano una selezione di opere rappresentative dell’arte moderna e contemporanea. La rassegna, frutto del lavoro di ricerca condotto dalla galleria durante l’ultimo anno, propone un percorso che attraversa oltre un secolo di storia dell’arte, rileggendone protagonisti, sperimentazioni e traiettorie critiche. Il progetto prende forma come un vero viaggio attraverso le trasformazioni del linguaggio visivo dal primo Novecento a oggi. Le due sedi offrono al pubblico un itinerario complementare, capace di mostrare la continuità e le rotture che hanno definito l’evoluzione artistica del XX e XXI secolo. Ne emerge un mosaico complesso, in cui avanguardie storiche e linguaggi contemporanei dialogano su temi quali forma, materia, percezione e memoria.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 compaiono figure centrali della ricerca italiana e internazionale. Le opere di Alberto Burri, Lucio Fontana e Carla Accardi testimoniano l’energia delle sperimentazioni informali e analitiche, mentre gli interventi di Piero Dorazio e Hans Hartung raccontano la vitalità dell’astrazione europea. Accanto a questi capisaldi, trovano spazio le ricerche di Alighiero Boetti, Mario Schifano, Arnaldo Pomodoro e Joan Miró, che confermano l’ampiezza e la qualità della selezione.

L’Antologia scelta diventa così un osservatorio privilegiato dalla cui prospettiva leggere il rapporto tra eredità storica e nuove direzioni artistiche. Ogni opera, scelta per la sua rilevanza tecnica e simbolica, contribuisce a delineare una narrazione che non si limita a offrire un repertorio di nomi celebri, ma costruisce un contesto critico in cui la complessità del contemporaneo emerge in tutta la sua articolazione.

Ad accompagnare la mostra è pubblicato un catalogo bilingue di 248 pagine, arricchito dal saggio di Gino Pisapia Solo l’arte può salvarci. Un invito a riflettere sul ruolo dell’arte come spazio di pensiero, di relazione e di libertà, capace di conservare memoria e allo stesso tempo aprire possibilità di visione. Con questa nuova edizione, Tornabuoni Arte conferma la sua vocazione di ponte tra passato e presente, tra ricerca e divulgazione, offrendo un’occasione unica per riscoprire opere iconiche e comprendere meglio le tensioni che animano il panorama artistico attuale. L’Antologia scelta 2026 si presenta così come un appuntamento imprescindibile per appassionati, collezionisti e studiosi, un invito a lascarsi guidare dalle molteplici voci che hanno scritto e continuano a scrivere la storia dell’arte.