Lo Zayed National Museum e il Natural History Museum aprono ad Abu Dhabi

Due nuovi colossi culturali sull’isola di Saadiyat Island sono pronti a ridefinire il panorama museale degli Emirati

Ad Abu Dhabi apre lo Zayed National Museum (ZNM), progettato da Norman Foster sull’isola di Saadiyat, inaugurato in occasione della 54a festa nazionale del Paese del 2 dicembre. Lo ZNM, con i suoi 56.000 metri quadrati, mostra la storia degli Emirati Arabi Uniti, sia delle antiche civiltà della penisola arabica sia della storia più recente della fondazione del Paese. Dopo un contratto decennale con il British Museum per consulenza, rafforzamento delle capacità e condivisione dei prestiti, ad oggi lo ZNM non ha partner internazionali, ma all’inizio di quest’anno ha firmato un accordo di condivisione dei prestiti con altri istituti di credito in tutto il mondo. Inoltre apre anche il Natural History Museum, sempre sull’isola di Saadiyat.

La struttura dello ZNM, Zayed National Museum

Sormontato da cinque griglie esterne a forma alare, il museo è organizzato internamente come una serie di capsule, in cui ognuna delle quattro gallerie superiori galleggia all’interno dei cilindri curvi dell’edificio, ancorata al muro in punti specifici. Le griglie curve sono anche camini solari, che aspirano l’aria calda dall’interno del museo, mentre le tubature sotterranee, provenienti dal giardino, aspirano l’aria più fresca. All’interno, nell’atrio, i visitatori si imbattono in una vasta ricostruzione, lunga 18 metri, di una nave mercantile a vela nera risalente alla civiltà Magan dell’Età del Bronzo, che avrebbe viaggiato verso ovest fino alla Mesopotamia e verso est fino alla valle dell’Indo. È stata realizzata con cura per il museo sulla base delle informazioni contenute in una tavoletta cuneiforme, anch’essa esposta al Museo Nazionale del Cairo. Come molti dei 1.500 reperti archeologici esposti, la tavoletta proviene da uno degli scavi degli Emirati Arabi Uniti, alcuni dei quali sono stati condotti dal direttore e archeologo dello ZNM, Peter Magee.

La scelta del nome

Il museo prende il nome dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, nato nel 1918 ad Al Ain, la capitale originaria, e morto nel 2004. La famiglia regnante dei Nahyan era già allora i sovrana di Abu Dhabi, avendo unito le tribù circostanti nel XIX secolo in quella che è nota come federazione Bani Yas. Dopo essere succeduto al ruolo di leader nel 1966, lo sceicco Zayed negoziò con successo il ritiro degli inglesi dalla Penisola Arabica nel 1971 e poi unificò sette degli emirati esistenti.

La confederazione dei sette emirati rimane poco strutturata: Abu Dhabi, in quanto capitale degli emirati, detiene la maggior parte del potere politico ed economico. Tuttavia, ogni emirato conserva anche le proprie storie, come quella dei Qawasim, la famiglia regnante di Sharjah e Ras al-Khaimah, e degli Al Maktoum, la famiglia regnante di Dubai, che facevano anch’essi parte della federazione Bani Yas. Una delle sfide per lo ZNM, in quanto primo grande museo nazionale del Paese, è stata quella di riuscire a onorare lo sceicco Zayed e i Nahyan come sovrani della nazione, tenendo conto al contempo della storia in corso della confederazione.

Il Natural History Museum

Gestito anch’esso dal Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi, il l’istituzione si concentra sul mare, sulla terraferma e sugli animali presenti sia a livello internazionale che nella Penisola Arabica. Progettato dallo studio olandese Mecanoo, con piante che scendono lungo la sua facciata squadrata, l’atrio del museo di 35.000 mq ospita enormi scheletri di specie di dinosauri recentemente scoperte.

Al piano inferiore, i visitatori viaggiano nel tempo, dai meteoriti e dagli scheletri ai giorni nostri, con un’attrazione significativa: Lucy, uno degli scheletri più antichi mai scoperti, ritrovato nel 1974 in Etiopia. Il suo nome in amarico si traduce con l’espressione “sei meravigliosa”, e la presentazione del museo mostra sia lo scheletro originale che una ricostruzione della piccola figura in piedi.