Un dialogo inedito tra odori, colori e sensazioni prende forma all’Accademia di Belle Arti di Roma dove viene inaugurata la mostra Il Profumo dell’Arte, nata dalla collaborazione tra Alyssa Ashley e la Scuola di Linguaggi e Pratiche Artistiche della Decorazione, diretta dalla professoressa Sabina Alessi. Il progetto va oltre la semplice esposizione, trasformandosi in un vero laboratorio di sperimentazione interdisciplinare con 52 studenti che sono stati chiamati a immergersi nell’universo olfattivo del brand e a tradurre in immagine una delle sue 17 fragranze.
Opere personali, intime e sorprendenti originano composizioni astratte, figurative, materiche o concettuali, accomunate da un approccio libero e profondamente sensibile raccontano ciò che un’essenza evoca nell’immaginazione, trasformando la percezione olfattiva in narrazione visiva. Una commissione esterna ha selezionato le opere vincitrici, che verranno presentate al pubblico per la prima volta proprio in occasione dell’inaugurazione e della premiazione ufficiale. La mostra non si limita a esporre i lavori degli studenti: in un interessante gioco di rimandi, saranno visibili anche i 17 estratti Alyssa Ashley da cui le opere sono nate: il packaging stesso delle fragranze è stato disegnato partendo dalle creazioni degli studenti, a testimonianza di un processo di co-creazione che unisce in modo diretto l’ispirazione artistica e il prodotto finale.
Tradizione e contemporaneità in un profumo
Questa iniziativa assume un valore particolare se si considera la storia del marchio. Fondato nel 1969 dall’artista surrealista Enrico Donati, Alyssa Ashley affonda le proprie radici nel rapporto tra profumeria artistica e linguaggio visivo, promuovendo da sempre un’idea di creatività emotiva, libera e multidimensionale. La collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma non è dunque un semplice progetto espositivo, ma la naturale estensione di una filosofia che riconosce nel profumo un mezzo espressivo capace di dialogare con altre forme d’arte. L’evento del 4 dicembre rappresenta un momento di riconoscimento per i giovani artisti coinvolti, ma anche un’occasione per il pubblico di scoprire un percorso sensoriale che oscilla tra visione e olfatto, in cui l’essenza diventa segno, atmosfera, ricordo.


