Sulla terrazza del Pincio a Roma fino al primo aprile ci sarà un’installazione intitolata Solitário realizzata da Joana Vasconcelos grazie alla Fondazione Valentino Garavani, al supporto di Giancarlo Giammetti e allo spazio culturale PM23. Si tratta della seconda opera d’arte realizzata dall’artista portoghese nella capitale italiana, la prima era stata I’ll Be Your Mirror situata in Piazza Mignanelli. Per la presentazione della scultura nella grande terrazza romana era presente anche il sindaco Roberto Gualtieri, il quale ha lasciato alcune dichiarazioni in merito.
Solitario è una grande scultura a forma circolare, con diversi metri di diametro, realizzato con 110 cerchioni dorati che formano una circonferenza, con in cima una piramide rovesciata, appoggiata sulla parte superiore della circonferenza. La forma vista da opportuna distanza si rende evidente, si tratta di una chiara simulazione di un grande anello con un diamante. «La mia creazione ha un doppio significato – rivela l’artista – oltre a rappresentare un anello con solitario, che è il sogno di ogni donna, parla anche delle passioni dell’uomo, le automobili e un buon bicchiere di whisky».


Una mostra apposita in programma a gennaio
Il Solitário è stato posizionato nella storica terrazza in occasione della mostra Venus che si terrà a gennaio e in merito ha parlato Giancarlo Giammetti: «Con Venus Valchiria, a gennaio, la Fondazione continuerà a rafforzare il proprio impegno nel sostegno alla formazione, alle iniziative sociali e filantropiche mettendo in campo una rete di collaborazioni con partner di grande valore. La Valchiria che vedrete a gennaio è alta 15 metri e composta da moduli di uncinetto fatti a mano da 200 persone». Alla sua realizzazione vi hanno collaborato i bambini dell’Ospedale Bambin Gesù, il Gemelli Medical Center e l’associazione Differenza Donna APS. Queste comunità si sono unite in un progetto sociale collaborando ai laboratori promossi da PM23 e dall’artista con l’obiettivo di creare spazi di dialogo. Come accaduto con l’opera precedente di Joana Vasconcelos, il luogo scelto per Solitário è senza dubbio un posto iconico nella città eterna, con l’intento di offrire un modello di arte pubblica in un contesto in cui l’opera possa dialogare con l’identità della capitale. Proprio come ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri: «Queste opere sono un regalo per la città e mostrano il dialogo con il passato che noi tuteliamo e il futuro».



