La Hughes House di Frank Lloyd Wright diventa casa museo

Grazie all'acquisizione del Mississippi Museum of Art, uno degli ultimi capolavori dell'architetto si trasforma in museo aperto al pubblico

Il Mississippi Museum of Art ha annunciato l’acquisizione della Fountainhead Residence, una delle ultime case progettate da Frank Lloyd Wright negli anni ’40, con l’intenzione di trasformarla in un vero e proprio “house-museum” aperto al pubblico. La residenza, conosciuta anche come Hughes House, è stata venduta per un milione di dollari, dopo quasi sette anni sul mercato immobiliare con un prezzo iniziale superiore ai 2,5 milioni.

Situata nel quartiere Fondren di Jackson, la Hughes House prende il nome dal suo committente, l’industriale del petrolio J. Willis Hughes. Costruita nel 1949, la villa rappresenta una delle ultime testimonianze della lunga carriera di Wright, che ha realizzato oltre cinquecento opere nell’arco di settant’anni.

La residenza, progettata seguendo il modello delle Usonian House, riflette l’approccio etico e sociale dell’architetto: case economiche, modulari e prive di ornamenti superflui, pensate per la classe media americana del dopoguerra. Tuttavia, la Hughes House si distingue per la sua originalità. La struttura, immersa tra colline, cipressi e paludi del Mississippi, è costruita quasi interamente in legno di cipresso palustre, resistente all’umidità, e presenta un dialogo costante tra interni ed esterni. La pianta a forma di Y segue i rilievi naturali, incarnando i principi dell’architettura organica che caratterizzano l’opera di Wright.

Uno degli elementi più iconici della casa è la fontana con piscina posteriore, progettata insieme all’edificio e da cui deriva il soprannome “Fountainhead”. La residenza appare oggi come una delle interpretazioni più dinamiche e innovative delle Usonian House, anticipando alcune tendenze dell’abitare americano nella seconda metà del Novecento.

L’acquisizione del museo rientra in una più ampia strategia di tutela del patrimonio wrightiano negli Stati Uniti, in particolare delle Usonian House, alcune delle quali sono già state restaurate e trasformate in musei, come la Bachman–Wilson House trasferita al Crystal Bridges Museum of American Art. Questo fenomeno sta creando una rete, ancora non ufficiale ma sempre più significativa, di “house-museum” wrightiane: architetture private che diventano patrimonio collettivo.

Con questa operazione, il Mississippi Museum of Art consolida la sua posizione di riferimento nell’arte moderna e contemporanea, arricchendo la propria collezione con un’opera architettonica di grande valore storico e culturale, capace di raccontare l’evoluzione dell’abitare americano attraverso la visione unica di Frank Lloyd Wright.